Tutte le volte che…

Copyright Daniele Trevisani. www.studiotrevisani.it Anteprima dal libro in lavorazione. Per ricevere notizie aggiornate sull’uscita e nuovi articoli, si prega di iscriversi alla rivista online Communication Research, da questo url http://eepurl.com/b727Pv

image056Tutte le volte che potremmo essere splendidi, liberi, sereni – nello svolgere un compito anche difficile, o nell’accettare una sfida, o semplicemente nel vivere – e veniamo invece assorbiti da una nube di ansia, da una cappa di pensieri negativi, qualcosa nella nostra testa non funziona. Chiediamoci cosa.

Molti atleti che ho allenato in campo agonistico nelle arti marziali (e questo accadeva anche a me), arrivano al momento della gara utilizzando solo una minima parte delle proprie potenzialità, le proprie risorse residue, a volte un decimo o meno, delle loro vere risorse.

Che perdano o vincano non importa, il loro vissuto sarà decisamente peggiore. Invece di gustarsi la gara come flusso di emozioni positive, diventa un’agonia emotiva da far finire il prima possibile. E questo vale anche per chi deve tenere una lezione, o persino, per chi vuol far crescere dei figli.

Altri campioni invece vivono il combattimento come i minuti più belli della propria vita, e trovano energie che nemmeno sapevano di avere.

Anche per chi deve parlare in pubblico il discorso è uguale. Immaginiamo di dover tenere un discorso, con piacere, gioia, e gusto dell’aiutare il pubblico a capire un concetto importante, che diventa piacere del comunicare. Immaginiamo invece il contrario, tenere un discorso solo con le proprie risorse residue, quelle rimaste dopo giorni di ruminazione mentale e ansia pensando “andrà male, farò una figuraccia”.

E’ ovvio che possa essere solo fonte di dolore e che la fine del discorso sarà una liberazione. Ma se l’avessimo tenuto con il massimo delle nostre risorse, la fine del discorso sarebbe stata dominata dal pensiero “peccato, è già finito…”.

Lo stesso vale nell’educazione. Se lo scopo ultimo è solo quello di portare un figlio all’età di 20 anni, pensare di “aver finito il lavoro”, per poi tirare un sospiro di sollievo, e solo dopo vivere la propria vera vita. Credo che né i figli né i genitori avranno gustato nemmeno un minuto della loro crescita, i genitori non avranno amato gli istanti del vederlo crescere, lo stargli vicino con gioia, presenza mentale e non solo fisica.

Il vissuto (positivo o negativo) della vita e degli eventi dipende dalle risorse residue che riusciamo a liberare. Dipende quindi da quanto riusciamo a depurare la mente da anti-risorse (ruminazioni mentali, rumori di fondo psicologici, ansie, paure, dolori) e godere fino in fondo di quanto facciamo.

E farlo per noi non è sufficiente. Aiutare gli altri a farlo deve essere il compito di un vero formatore e di chiunque voglia dare un contributo umano.

Copyright Daniele Trevisani. Anteprima dal libro in lavorazione. Per ricevere notizie aggiornate sull’uscita e nuovi articoli, si prega di iscriversi alla rivista online Communication Research, da questo url http://eepurl.com/b727Pv

Communication Research, Rivista di Comunicazione, Formazione e Coaching

Il coraggio di attaccare i problemi

#emozioni #coraggio – Estratto con modifiche dal libro “Il Coraggio delle Emozioni” di Daniele Trevisani

Il Coraggio delle Emozioni. di Daniele Trevisani, Franco Angeli editoreI problemi possono essere ignorati. Rimarranno, non se ne andranno da soli. Ma non solo. Ne innescheranno altri a catena.

I problemi possono essere evitati. Si spererà che qualcun altro li risolva per te, vigliaccamente, magari toccherà risolverli ai tuoi figli o i tuoi nipoti.

I problemi si possono riconoscere e affrontare. Incontrare le difficoltà è una parte della vita, operarsi per risolverle e migliorare la nostra società, le nostre aziende, le nostre vite, è una via del coraggio

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La parola “coraggio” è molto interessante: viene dalla radice latina cor, che significa “cuore”;

quindi essere coraggiosi significa vivere con il cuore….

…la via del cuore è la via del coraggio: essa significa vivere nell’insicurezza, nell’amore, nella fiducia e ti orienta verso l’ignoto.

È la via che ti fa abbandonare il passato e ti apre al futuro.

Essere coraggiosi significa incamminarsi su percorsi pericolosi. La vita è pericolosa, solo i codardi evitano i pericoli e, così facendo, sono già morti.

(Osho)

 

La sfida del potenziale umano consiste nello scoprire come fare i conti con la paura. Non si tratta di un atteggiamento autodistruttivo o di gettarsi nel fuoco tanto per provare. Nemmeno di provare a farsi male quando questo sia certo.

Si tratta di sconfiggere le sensazioni di paura immotivate che sono radicate in noi e quelle che ci limitano solamente ma non hanno radici nella realtà se non in noi.

La persona forte è proprio quella che va avanti e nel frattempo ha paura, ma persevera. Vado avanti nonostante la paura: questo è atteggiamento eroico.

A volte si tratta persino del vincere la paura di riposare in un ambiente dove tutti corrono come formiche. Sia quello che sia.

Quando un certo atteggiamento combattivo si consolida, diventa schema mentale e comportamentale. La “percezione delle cose”, come nel giovane combattente del film “300”, è diversa in chi guarda gli eventi e il futuro con spirito di lotta rispetto a chi guarda il mondo con spirito di rinuncia.

 

Non è la paura a governarlo, ma solo una cresciuta percezione delle cose: l’aria fredda nei polmoni,

i pini piegati dal vento della notte che incombe.

Le sue mani sono ferme. La sua forma: perfetta.

(Dal film: “300” di Zack Snyder)

 

L’abitudine all’ambiente negativo accettato senza lottare porta a uno stato di apatia, mancanza di uno stimolo di reazione adeguato. Si finisce per non sentire più il veleno che circola, l’aria viziata o velenosa.

Si finisce per non lottare.

Al contrario, le frasi dal film “300” evidenziano bene lo spirito combattivo che vigeva a Sparta.

 

Qui è dove li bloccheremo…

Qui è dove combatteremo…

Qui è dove moriranno!

 

Questo spirito viene inculcato e assorbito durante la crescita:

 

gli insegnarono a non indietreggiare mai a non arrendersi mai,

gli insegnarono che la morte sul campo di battaglia al servizio di Sparta era la gloria più grande che la vita avrebbe potuto offrirgli.

 

Il concetto di onore si associa a quello della lotta per una causa.

 

Soldato Spartano: Mio re! È un onore morire al tuo fianco…

Re Leonida: è un onore aver vissuto al tuo…

 

Un’ulteriore caratteristica del clima combattivo è un clima psicologico permeato di forza e coraggio, la presenza di un atteggiamento, esteso e permeante di non-rassegnazione. Uno spirito che a Sparta tocca tutti:

 

(messaggero) Le vostre donne saranno fatte schiave…

(Leonida, Re di Sparta) Evidentemente non conosci le nostre donne… avrei potuto mandare anche loro a combattere.

 

Ogni persona vive in un certo clima psicologico circostante e ne assorbe dei tratti, venendone potenziato o depotenziato. Il suo scatto di orgoglio sa nell’andare oltre questo clima, soprattutto quando questo è depotenziante.

La realtà psicologica non è sempre simile a quella di Sparta, non sempre, non per tutti, non ovunque. Ma la dobbiamo cercare.

 

Ultimo, ma assolutamente non meno importante, il coraggio – il coraggio morale, il coraggio delle proprie convinzioni, il coraggio di vedere attraverso le cose. Il mondo è in costante cospirazione contro i coraggiosi. È una battaglia vecchia come il tempo – il ruggito della folla da un lato e la voce della tua coscienza dall’altro.
(Douglas Macarthur)

 

La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale…
(Dal film Into the wild)

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Estratto con modifiche dal libro “Il Coraggio delle Emozioni” di Daniele Trevisani

I 6 passi del “Focusing” e il contatto con le proprie sensazioni interne

Il contatto con le proprie sensazioni interne è spesso sfuggente, accadono, non ne siamo pienamente coscienti finchè non bussano con forza e superano la nostra soglia di attenzione. Esiste un metodo, tuttavia, per affinare la nostra capacità di “sintonizzarci” e ascoltare le nostre sensazioni, dargli spazio, accoglierle, non giudicarle troppo presto, e lasciare che ci indichino strade e percorsi.

Focusing

Rielaborato con modifiche Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il termine Focusing (ingl. mettere a fuoco) indica in psicoterapia, nel counseling, e nell’area consulenziale, la capacità del paziente di prestare attenzione a sensazioni e desideri che non sono ancora stati espressi in parole.

Il termine è stato introdotto dallo psicoterapeuta Eugene T. Gendlin, allievo e collaboratore di Carl Rogers[1]

Origini

Il Focusing nasce negli anni ’70 dall’osservazione e dall’esperienza clinica di Eugene Gendlin (Vienna, 25 dicembre 1926) psicoterapeuta e filosofo della scienza, professore dell’Università di Chicago e collaboratore di Carl Rogers, fondatore della Psicologia umanistica. Gendlin, ascoltando le registrazioni di migliaia di ore di colloqui di psicoterapia, notò che alcuni pazienti avevano una predisposizione naturale ad ascoltarsi (natural-focuser) a differenza degli altri, che permetteva loro di cambiare, di trovare nuove soluzioni. Notò che questo avveniva perché non si limitavano al racconto della loro storia ma la esponevano arricchendola delle loro sensazioni fisiche vissute in quel momento (felt-sense), queste davano luogo ad un cambiamento corporeo (body-shift) che portava ad un ulteriore felt-sense[2].

Ascoltando sistematicamente le registrazioni di questi colloqui, di qualunque orientamento psicoterapeutico esse fossero, Gendlin si accorse che poteva prevedere già dai primi colloqui quali pazienti avrebbero avuto un beneficio dalla psicoterapia e si rese conto che questo modo di mettersi in ascolto di sé, era possibile insegnarlo. Quindi sistematizzò e formalizzò tale processo in sei passi, con lo scopo di renderlo utilizzabile anche al di fuori del set psicoterapeutico. Il Focusing è infatti uno strumento utile in diversi contesti ed è utilizzabile per sbloccare delle situazioni, per rilassarsi, per favorire la creatività, per promuovere un cambiamento[2].

I sei passi del focusing

1. Creare uno spazio: Per creare uno spazio occorre fare silenzio e restare con sé stessi dedicando qualche minuto al rilassamento. Questo è raggiungibile ascoltandosi: partendo dai piedi, le gambe, i glutei, la schiena, le spalle, il collo, la nuca, gli occhi, il naso fino a percepire l’aria che si respira; così facendo portiamo l’attenzione all’interno del corpo, nelle zone del petto e dello stomaco e sentiamo cosa succede. Con qualunque sensazione si incontra è possibile fare due cose: spostarla fuori ponendola in un luogo ritenuto da noi adatto, ad esempio al nostro fianco; oppure domandarsi: “‘come va la mia vita?”, “cosa è importante adesso per me ?”,e vedere cosa succede lasciando che la risposta provenga lentamente dalla percezione del corpo senza analizzarla; così facendo liberiamo, o meglio creiamo, uno spazio tra noi e quello che sentiamo.

2. La sensazione sentita: Tra le tante sensazioni se ne sceglie una sulla quale fare focusing senza analizzarla, portando l’attenzione nel punto esatto di dove si sente nel corpo, in modo di avere la percezione indefinita dell’intero problema.

3. Simbolizzare: Successivamente si lascia che dalla stessa sensazione emerga una parola, una frase, un gesto, un’immagine, un suono che la descriva perfettamente: come ad esempio si fa quando usciamo di casa con l’impressione di non aver fatto qualcosa, cercando di far combaciare quello che si sente con quello che non si è fatto, esempio: non abbiamo chiuso il gas, oppure abbiamo lasciato le finestre aperte, etc., fino a che non si trova la risposta che si adatta perfettamente a quello che si prova.

4. Risuonare: Ora si verifica la sensazione che si sente con la parola, la frase, il suono, l’immagine o il gesto, per vedere se risuonano e coincidono: questo produce solitamente un piccolo segnale fisico, un senso di sollievo o rilassamento, come ad esempio succede quando ci si ricorda di non avere chiuso le finestre prima di uscire di casa.

5. Porre domande: Di seguito è corretto chiedersi cosa qualifica il problema nel modo che lo si è appena descritto: ad esempio, “cosa c’è nella sensazione che ho sentito?”, o “che cosa rende il problema come lo sento?”, oppure “qual è la cosa più paurosa, disagevole, sgradevole, se si è sentito paura, disagio, sgradevolezza…?”. Si rimane con questa sensazione, riportando l’attenzione al corpo e integrandola ancora una volta, fino a che non avviene un ulteriore cambiamento (body-shift), come ad esempio un leggero sollievo o un rilassamento.

6. Accogliere: A questo punto si può accogliere il cambiamento, anche se è un piccolo rilassamento o un leggero sollievo, e questo è un punto di partenza di un ulteriore felt-sense.

Approcci contemporanei al focusing

Una metodologia contemporanea di Focusing è proposta dal ricercatore Daniele Trevisani nel metodo “Regie di Cambiamento[3] Il metodo invita a sviluppare azioni di focusing su tre specifiche aree del “felt sense” orientate alla crescita personale:

1. “Focusing sulla Rimozione”: gli aspetti dell’individuo sui quali la persona “sente” sia bene lavorare per farvi una pulizia interiore, gli elementi caratteriali dai quali ripulirsi, i comportamenti da rimuovere dalla propria sfera di vita e dal proprio repertorio comportamentale. Su questa sfera l’oggetto può essere vastissimo, e soggettivo, ad esempio, un individuo potrà trovare importante, dopo una fase di focusing, rimuovere il senso di fretta eccessivo che lo accompagna durante la giornata, mentre un altro individuo potrebbe trovare importante rimuovere un comportamento specifico, esempio, la procrastinazione (posticipazione continua delle decisioni).

2. “Focusing sugli Ancoraggi”: gli elementi che l’individuo “sente” gli appartengano e dei quali non vuole liberarsi, esempio, un valore personale forte e al quale non si vuole rinunciare.

3. “Focusing sugli Apprendimenti e Immissioni Positive”: gli elementi che l’individuo riesce a focalizzare come importanti per la crescita di nuove capacità, abilità, atteggiamenti, lo sviluppo di nuove conoscenze, competenze, l’ingresso di nuovi modi di essere, come l’ottimismo, o l’assertività, o la capacità di meditazione o gestione dello stress, apertura a nuove relazioni umane e sociali, e ogni altro elemento soggettivamente importante da far entrare nel proprio “sistema aperto”.

3 zone

Ne metodo delle “Regie di Cambiamento” lo stesso processo viene applicato anche al cambiamento organizzativo e risorse umane, per capire le traiettorie di sviluppo importanti per l’organizzazione e le azioni da intraprendere sulla rimozione, sugli ancoraggi e sugli apprendimenti organizzativi che coinvolgono il fattore umano dell’organizzazione.

Note

  1. ^ Ann Weiser Cornell, e Barbara McGavin, The Focusing Student’s and Companion’s Manual. Part One, Calluna Press, 2008, ISBN 0-9721058-0-8.
  2. ^ a b E. T. Gendlin. Focusing. Second edition, Bantam Books, 1982. ISBN 0-553-27833-9.
  3. ^ Daniele Trevisani, 2007, dal cap. 2, ” Principi delle regie di cambiamento, dal focusing al ricentraggio delle energie mentali”, Regie di cambiamento. Approcci integrati alle risorse umane, allo sviluppo personale e organizzativo e al coaching, ISBN 9788846483775

Bibliografia

  • (EN) E. T. Gendlin. Focusing. Second edition, Bantam Books, 1982. ISBN 0-553-27833-9.
  • (EN) E. T. Gendlin. Focusing-Oriented Psychotherapy: A Manual of the Experiential Method. Guilford Publications, 1996. ISBN 0-89862-479-7.
  • (EN) Ann Weiser Cornell. The Power of Focusing New Harbinger Publications, 1996.
  • Daniele Trevisani, Regie di cambiamento. Approcci integrati alle risorse umane, allo sviluppo personale e organizzativo e al coaching, FrancoAngeli, 1° edizione 2007, ISBN 9788846483775

Focusing, Il coaching ad indirizzo corporeo e il counseling ad indirizzo corporeo

Il coaching ad indirizzo corporeo e il counseling ad indirizzo corporeo lavorano intensamente sulla competenza del Focusing corporeo ed emotivo (focalizzazione degli stati corporei e coscienza corporea, emozioni e coscienza degli stati emotivi) e sulla comunicazione degli stati corporei ed emozionali.

La tecnica del coaching comunicazionale corporeo trova applicazione in ogni forma di comunicazione, come la comunicazione medico-paziente, la comunicazione terapeutica, la comunicazione in stato di crisi, la comunicazione umana più in generale.

Il caso esposto riguarda l’incidente occorso a Luca Parmitano, Astronauta ESA, durante la EVA (attività extraveicolare) sulla Stazione Spaziale Internazionale, in particolare l’ingresso completamente inatteso di acqua nel casco, la difficoltà a quantificare la portata dell’evento da parte della torre di controllo e i conseguenti ritardi comunicativi, sino al rientro in condizioni critiche (si parla in questo caso di un near-death accident, incidente prossimo alla morte).

Le competenze comunicative e il coaching non servono quindi solo per migliorare lo swing del golf, anzi, servono per proteggere la vita, e le emozioni compresa la comunicazione delle emozioni non sono fatti accessori, ma centrali, per tutto il fattore umano.

dott. Daniele Trevisani http://www.studiotrevisani.it

Presentazione del libro Il Coraggio delle Emozioni, con aperitivo, Parma 12 Maggio Barilla Center

Presentazione del libro Il Coraggio delle Emozioni, con aperitivo, Parma, 12 Maggio Barilla Center. Organizzazione e promozione dell’evento a cura di: Dott.ssa Veronica Baiocchi, Coach & Counselor, Parma. Si consiglia vivamente di prenotare un posto nella sala con il form sottostante. L’evento è gratuito e accompagnato da aperitivo offerto dall’organizzazione. I posti sono limitati, meglio prenotarsi.

IL CORAGGIO DELLE EMOZIONI-03

Form per segnalare la propria partecipazione

Per chi desidera pernottare, il Grand Hotel de La Ville, presso il quale si tiene l’evento ha tariffe convenzionate. Per esigenze di pernottamento rivolgersi direttamente all’hotel.

 

 

Master “Il Laboratorio delle Emozioni – Mind, Body & Communication” a Milano

Master Laboratorio delle Emozioni “Mind, Body & Communication™”

Copertina Libro Il Coraggio delle Emozioni (2)
Libro Il Coraggio delle Emozioni, FrancoAngeli editore

La Scuola del Potenziale Umano

4 weekend a Milano, febbraio marzo aprile maggio.

Programma di Crescita Personale,  Emozioni e Benessere, Corpo e Comunicazione (Pdf completo scaricabile qui)

Il Coraggio delle Emozioni: sapersi confrontare con tutte le Emozioni, positive e negative, per vivere la vita a pienoimage006

Viaggio di scoperta nel proprio Potenziale Personale

  • Le emozioni nel corpo
  • Le emozioni nella parola
  • Il corpo e la parola
  • Allenare la mente: Training Mentale, Rilassamento, Visualizzazione
  • Creare Stati di Coscienza positivi
  • Avere coscienza del proprio valoreimage022
  • Autostima e benessere
  • Psicosomatica e benessere fisico
  • Bioenergetica, energia e coscienza del corpo
  • L’ascolto potenziato
  • Riconoscimento delle espressioni facciali e non verbali
  • Allenamento teatrale al potenziamento espressivo e alla comunicazione image027non verbale
  • Il corpo potenziato
  • L’espressività potenziata
  • Analisi memetica e pulizia mentale
  • Psicologia Umanistica e Bioenergetica,
  • Comunicazione Olistica e Polisensoriale
  • Gli Archetipi della tua vita: il viaggio eroico, gli stadi di vita, caratteristiche dell’Innocente. Orfano, Viandante, Guerriero, Martire, Mago, Eroe. Come gli archetipi influenzano la tua vita e come usarli a proprio vantaggio
  • Le Intelligenze Multiple
  • Il coraggio: coraggio emotivo, esistenziale
  • Le energie migliori

Temi di Comunicazione Professionale e Crescita Professionaleimage026

  • Laboratorio delle emozioni sul lavoro
  • Comunicazione Efficace sul lavoro e nei team
  • Il Fattore Umano e le emozioni
  • Le emozioni nascoste, nella vita professionale e quotidiana
  • La necessità di conoscere e relazionarsi con competenze emotive potenziate
  • Lo stato di forma personale
    • Alimentazione
    • Integratori
    • Esercizio Fisico
  • Life-Balance: fare il punto della propria carriera, vita, progettualità, futuri possibili, bilanci personali, next steps

Check-up personale

  • Analisi sui propri punti di forza, bisogni di sviluppo, stili comunicativi personali
  • Aprire la strada a nuovi stili comunicativi e nuovi percorsi.

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  • Stretching comunicativo ed esistenziale.
  • Apertura al cambiamento positivo
  • Come stiamo impiegando il nostro tempo e per cosa: il ricentraggio cosciente.
  • Lavorare per le energie migliori e accrescerle.
  • Espressività Personale. La comunicazione potenziata dal punto di vista emotivo
  • La Forza Emotiva
  • “Facing the unexpected”. Allenarsi all’imprevisto, agli stati di carenza informativa, di caos ed entropia (confusione comunicativa, stati emotivi alterati)
  • Trovare le energie emotive per gestire le situazioni difficili
  • Tecnica e anima. Comunicazione superficiale e comunicazione profonda

Studio e applicazione dei Modelli Proprietari creati dal dott. Daniele Trevisani – Metodi del Potenziale Umano e Crescita Personale

modello di coaching hpm coraggio delle emozioni

  • ALM Action Line Management, comunicazione personale, professionale, negoziazioni della vita quotidiana, imparare a sviluppare le proprie linee di azione (Action Line Management)
  • Regie di Cambiamento. Essere protagonisti dell’evoluzione e deciderne le traiettorie
  • Human Performance Modeling, le 6 aree di lavoro e il metodo per il Potenziale Umano, come individuare i propri livelli di energie, come incrementare e ricostruire la propria carica di energie
  • T-Chart. Coscienza del tempo: Il metodo proprietario T-Chart (Time Chart). Apprendere dal passato positivo, dal passato negativo, costruire il futuro, individuare gli step praticabili
  • 4DM Le “Distanze non fisiche” – il modello 4DM (4 Distances Model) per lo studio delle distanze relazionali e le situazioni di incomunicabilità
  • Empatia strategica (i 4 livelli di empatia)

Esercizi speciali: la mappatura delle Energie Personaliprimal leadership power profilemap 01

  • Capire le energie di cui disponiamo, quelle latenti, e saperle attivare
  • La vita come metafora del combattimento, salire sul ring o evitarlo, essere all’angolo, reagire, uscire dagli stati di crisi, trovare le energie migliori e lo stato di Flusso (Flow)
  • Mindfulness per la liberazione dai rumori mentali di fondo, salute, benessere
  • Lettera del futuro: focalizzare i nostri desideri.

Speciale sulle Emozioni: Il Laboratorio delle Emozioni

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La Percezione Aumentata

La capacità di “cogliere”, arriva unendo ascolto dei dati + ascolto degli stati emotivi. I segnali emotivi durano in genere meno di 20/100 di secondo. Allenarsi a coglierli è fondamentale per capire le reazioni delle persone ancora prima che parlino

  • Potenza Espressiva, Energie, Forza Emotiva
  • Neuroscienze ed emozioni: come funzionano alcuni meccanismi del nostro “cervello rettile”, cervello mammifero, e cervello razionale, e perché a volte si creano cortocircuiti
  • Sapersi esprimere nella piena potenza e nel proprio pieno potenziale
  • Comunicare Dati: chiarezza e precisione quando serve massima concentrazione sui dati
  • Comunicare Emozioni: le labeling skills e precisione comunicativa nel comunicare emozioni
  • Trasmettere Emozioni con canali olistici: segni, segnali, messaggi, indicatori, icone, gesti
  • Saper riconoscere e decodificare gli stati emotivi da specifici segnali corporei
  • Emozioni alfa e emozioni beta: sapersi gustare il viaggio e alimentarsi delle energie del percorso
  • I software per il riconoscimento degli stati emotivi: apprendere capacità rapide e potenzianti, sino alla capacità di cogliere i “segnali deboli”, riconoscere bugie e verità, cogliere stati d’animo. Comprendere come funzionano sino a fare addirittura meglio, è possibile.

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Una mappa per le emozioni

Le competenze emotive sono un territorio di crescita professionale

  • Possono anche diventare un vero e grande laboratorio di crescita personale
  • Prendere il controllo delle proprie aree di vita: Il Locus of Control emozionale

Conoscere le emozioni richiede un esercizio guidato che ci porti alla competenza operativa, la sola conoscenza teorica non basta. Occorre esercitarsi con la guida di un Maestro

Le emozioni nel Team e Leadership nella vita quotidiana e professionale

  • Le situazioni inattese sul lavoro e in noi. Il modello NASA e ESA per l’identificazione delle criticità
  • Le azioni di team richiedono Intelligenza Emotiva Distribuita. Le Competenze Individuali e le Competenze di Team
  • Il Modello EMLEAD (Emotional Leadership)
  • Gli errori isolati diventano errori a catena
  • Gestire criticità: obiezioni inattese, comportamenti inattesi
  • Crisis Management
  • Training for the Unexpected: essere più pronti a qualsiasi situazione dal punto di vista emotivo
  • Le nostre reazioni emotive e i comportamenti che ne derivano
  • RAI (Reazioni Automatiche Immediate) e REI (Reazioni Emotive Immediate)
  • Pride & Recognition: senso di orgoglio, appartenenza, contribuzione e riconoscimento
  • La liberazione delle Energie Personali

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Gli Stati di Coscienza

Un cruscotto per la mente. Come la nostra vita e le nostre giornate passano continuamente da uno stato mentale all’altro, e come riprendere il controllo della nostra autonomia nel voler vivere a pieno

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  • Emozioni, le nuove scoperte delle Neuroscienze, come possiamo rapidamente applicarle alla nostra vita
  • Sapersi attivare quando vogliamo senza cadere vittima di stati emotivi che non vogliamo. Il Sistema Nervoso Simpatico
  • La capacità di recuperar, rilassarsi, rigenerarsi, attivare il Sistema Nervoso Parasimpatico
  • La ricerca di stimoli e sensazioni, come il Sistema Dopaminergico entra nelle nostre vite
  • I sistemi di ricompensa personali: conoscerli e dominarli

Dallo Stress alle Performance Riconoscere lo stress e le fonti di stress. Lo stress nel modello HPM e le Performance

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  • Stress fisico e fisiologico
  • Stress psicoenergetico
  • Stress da lacune di competenze e focalizzazione delle competenze centrali per la riduzione dello stress
  • Stress da macro-competenze
  • Stress progettuale
  • Stress valoriale, densità dei valori, conflitti tra valori compresenti
  • Migliorare le Performance immettendo energie nei diversi strati del sistema-uomo

Il Corpo e la Parola

Dr. Daniele Trevisani holistic model mind body relationsCi esprimiamo attraverso il corpo, attraverso la parola, i gesti, emettiamo segnali a volte compresi a volte no.

  • Molte volte i significati dei nostri messaggi non arrivano, o non vengono interpretati correttamente e sperimentiamo incomunicabilità.
  • In altri casi sentiamo il fluire comunicativo, la gioia che deriva da un abbraccio, o da uno sguardo, o da una semplice “parola” che fa bene sentire.

Rivedere come il corpo e la parola interagiscono tra loro e formano un territorio di espressione unificato, e come far passare i messaggi che desideriamo, o diventare più permeabili alle sensazioni che attraversano le nostre vite.

Le “Distanze Emozionali” – non sono solo fisiche: distanze emotive, comunicative, distanze relazionali, esperienze diverse, influenzano il nostro vissuto. E’ possibile capire, intervenire, migliorarsi

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Tema “Incomunicabilità e Inatteso”. Stati Mentali & Team Skills, buona comunicazione vs. incomunicabilità, “Distanze Comunicative” vs. “Vicinanza”

Studio del Modello 4 Distances Model le sue applicazioni pratiche, con esercitazioni per la rottura delle incomunicabilità, e la ricerca della profondità comunicativa

  • Capire come i nostri ruoli di vita e quelli degli “altri significativi”
  • Capire i nostri stili comunicativi e saperli sciogliere
  • Capire il nostro sfondo di valori e quello altrui
  • Capire il nostro passato emotivo e oggettivo e quello altrui

Il Modello del Focusing Emozionale

aristotle ethos logos pathosCapire la nostra “Traiettoria Evolutiva Emozionale” – Dove si dirige la nostra vita? Cosa ci va bene e cosa no di queste traiettorie? Cosa possiamo fare concretamente per dirigere la nostra autonomia

  • Come chiarificare a se stessi il proprio stato fisico e mentale, le sfumature sottili, quello che è difficile da esprimere
  • “Avvicinarsi a…” e “allontanarsi da…” fare Focusing è una operazione sacra
  • Traiettorie dell’autostima e riscoperta del valore di sè e della propria sacralità umana
  • Dove siamo diretti?
  • Cosa provi in questo momento? E in situazioni specifiche su cui vorresti intervenire?
  • La nostra posizione nel “continuum della vita” (ruota della complessità)
  • Nella mia vita, nel mio lavoro, voglio “allontanarmi da” e “avvicinarmi a”… = Personal Improvement Targeting Skills (Modello “Regie di Cambiamento”)
  • Riabilitazione emotiva, – Uso dell’intenzione e della volontà
  • la qualità della vita di ogni singola persona e la riappropriazione dei tempi personali

Il coraggio di analizzare, il coraggio di vedere

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Dal libro “Il Coraggio delle Emozioni” di Daniele Trevisani

Apprendi a percepire il flusso della forza che hai dentro. Dove vuole dirigersi?

È una forza che ti accompagna dalla nascita, e aspetta solo le occasioni per manifestarsi. Senti quando e cosa blocca questa forza primordiale, lasciala pulsare.

Il coraggio è l’atteggiamento di fondo che spinge alcuni individui a cercare di vivere la vita, le sue azioni, le sue sfumature emotive più intese, arrivando a guardarle in faccia, a pieno.

Il coraggio significa comportarsi in base a valori personali nuovi, rinnovati, ripuliti da falsità, a volte scoperti, a volte semplicemente persi e poi ritrovati.

È la voglia di respirare che ti guida. Non smettere mai di ascoltarla.

Chiediti cosa stai respirando non solo con i polmoni.

Chiediti cosa respiri con gli occhi, cosa entra nelle tue orecchie, cosa vedi, cosa percepisci, cosa “senti”, persino in questo esatto momento.

 

Separerai la Terra dal Fuoco, il Sottile dal Denso,

delicatamente,con grande cura.

Ermete Trismegisto, Tavola Smeraldina

(Tabula Smaragdina) o Tavola di Smeraldo

 

 

Percepire un aspetto nuovo di sé stessi è il primo passo

verso il cambiamento del concetto di sé.

Carl Rogers, Un modo di essere

Forza Emotiva

  • Resistenza emotiva e resilienza emotiva
  • La ricerca attiva della propria resilienza
  • Analisi di casi di alta forza emotiva
  • Analisi di video ad alto contenuto di apprendimento emotivo

Allenare la propria forza comunicativa e potenza espressiva

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  • La forza comunicativa viene dal lavoro che abbiamo fatto sulle nostre capacità espressive sotto la guida di un Maestro esperto, e dalla “Scuola di riferimento” utilizzata
  • Il Master usufruisce delle migliori competenze disponibili derivanti dalle Scienze del Teatro, Metodo Stanislavskij, il lavoro su di sè e sul ruolo. Il Metodo Stanislavskij è uno stile di insegnamento della recitazione messo a punto da Konstantin Sergeevič Stanislavskij (che solitamente lo chiama psicotecnica) nei primi anni del ‘900, utilissimo anche e soprattutto per l’apprendimento delle emozioni
  • Il metodo si basa sull’approfondimento psicologico del personaggio e sulla ricerca di affinità tra il mondo interiore del personaggio e quello dell’attore. Si basa sulla esternazione delle emozioni interiori attraverso la loro interpretazione e rielaborazione a livello intimo. Per ottenere la credibilità scenica, il maestro Stanislavskij creò esercizi che stimolassero le emozioni da provare sulla scena, dopo aver analizzato in modo profondo gli atteggiamenti non verbali e il sottotesto del messaggio da trasmettere.
  • Saper trasmettere energie vale molto più del saper trasmettere dati sterili
  • Saper trasmettere energie è qualcosa su cui lavoreremo attivamente

Allenare le capacità di capire quello che accade nella vita

  • La microanalisi comportamentale
  • I Frames che compongono i comportamenti
  • Smontare i Frames (Debrayage) e Frame Analysis (Goffman)
  • Costruire le sequenze che rispettano il nostro modo di essere e i nostri bisogni

L’Analisi della Conversazione

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  • La conversazione come fondamento delle interazioni quotidiane
  • I fenomeni principali che avvengono nella conversazione
  • Topic setting
  • Topic shifting
  • Turn taking
  • Repair
  • Riformulazione, Recap, riepiloghi, conclusioni, chiusure
  • Il ricentraggio e decentraggio dei temi conversazionali
  • Riportare le conversazioni sui temi che desideriamo
  • Elicitazione (la conversazione strategica) per raccogliere informazioni strategiche
  • I formati conversazionali: capirli, smontarli, e gestirli con efficacia
  • Autostima e conversazione
  • Ricerca sul significato del “vivere sulla scena” e non essere solo spettatore.

Il Modello didattico del Master: la palestra delle competenze

La scalata di Howell

Se sei nato con le ali, non vedo perché dovresti strisciare

se sei nato con le ali, non vedo perché non dovresti provare ad a usarle

se non sei nato con le ali, ma le vuoi veramente, cresceranno

sino a che non ti accorgerai nemmeno di averle

e volerai alto nel cielo, libero. Daniele Trevisani

 

Gli studi di Howell[1] sintetizzano la scalata dell’essere umano verso le competenze di livello superiore, ben esposta nel modello Staircase.

I diversi stati possono essere estesi in campo formativo-consulenziale, di Coaching o di terapia. Vediamo la loro natura:

 Visualizzazione schematica della Staircase of Competences

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  1. incompetenze inconsapevoli: ciò che non so di non sapere, elementi o lacune che sfuggono alla mia coscienza, alla mia auto-consapevolezza;
  2. incompetenze consapevoli: lacune di cui ho preso coscienza;
  3. competenze consapevoli: ciò che so di sapere; l’esecuzione è possibile ma deve comunque essere prestata attenzione cosciente ai meccanismi, al processo in corso;
  4. competenze inconsapevoli: ciò che faccio senza dovervi pensare. L’esecuzione avviene senza dover riflettere coscientemente, utilizza schemi psico-motori e/o linguistici oramai acquisiti, e per questo richiede minore impegno mentale. È basata sulla forte padronanza dei meccanismi in azione. Evidenzia la presenza di una Mastery (Maestria) nelle competenze, un’abilità interiorizzata, acquisita definitivamente;
  5. supercompetenze: il livello della massima padronanza unito ad allenamento estremo della tecnica, che differenzia un Top-Performer, un fuoriclasse, da altri. Comprende anche doti di intuito, intelligenza corporea, intelligenze multiple che convergono per formare i migliori piloti del mondo, i migliori suonatori del mondo, i migliori chirurghi, i migliori danzatori, e ogni persona che eccelle oltre la norma.

Metodi formativi

  • Formazione esperienziale
  • Formazione outdoor
  • Bioenergetica
  • Training Mentale
  • Esercitazioni Teatrali
  • Regia di Cambiamenti: Individuazione dei propri bisogni di apprendimento, di ricentraggio, di nuovo spazio mentale e comportamentale

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Tecniche formative speciali

  • Metodo Stanislavskij per la liberazione delle energie espressive (scienze del teatro Russo adottate da Actor’s Studio di New York)
  • Teatro espressivo. Ricerca e liberazione sulla maschera sociale per lo sviluppo della autenticità, della Persona e delle performance
  • Analisi del Carattere e dei Blocchi Corporei:
  • Corazza Caratteriale e Corazza Muscolare di Reich
  • Le oppressioni radicate, analisi partendo da come si sono insediate nel corpo e nella propria maschera sociale,
  • De-meccanizzazione, decontrattura e liberazione dalle tensioni corporee
  • Identificazione delle zone di cambiamento (1, 2, 3) con il modello Regie di Cambiamento di Daniele Trevisani
  • Lavoro sulla maschera sociale e memetica
  • Le mappe mentali inconsce che guidano il nostro agire
  • Ricerca/liberazione sulle oppressioni della vita e colli di bottiglia della propria espressione emotiva, personale, quotidiana e di carriera
  • Le oppressioni che vivono che sperimentiamo nelle relazioni familiari, al lavoro, nei luoghi pubblici.
  • Costruzione di scene e Stage di Teatro d’Impresa, a partire dai vissuti quotidiani.
  • Ruoli psicodrammatici e tecniche: lo specchio, il doppio
  • La maieutica, le domande che aiutano a riflettere
  • Laboratorio di rappresentazione per immagini sulla propria percezione di sè, esercizi pratici

Le Pubblicazioni di riferimento

Pubblicazioni principali di Daniele Trevisani utilizzate nei progetti di Formazione e Coaching

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Il Coraggio delle Emozioni. Energie per la vita, la comunicazione, la crescita personale. Franco Angeli Trend, Milano, 2015 (135 pag.) Il Potenziale Umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance. Franco Angeli, Milano, 2009. (240 pag.)
image026 image027
Personal Energy. Una mappa per potenziare le proprie energie mentali. Franco Angeli, Milano, 2012 (102 pag). Self-Power. Psicologia della Motivazione e delle Performance. Franco Angeli Trend, Milano, 2014 (175 pag.)
image019 image020
Comportamento d’Acquisto e Comunicazione Strategica. Dall’analisi del Consumer Behavior alla progettazione comunicativa. Franco Angeli, Milano. 2003 (288 pag). Negoziazione Interculturale. Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali. Franco Angeli, Milano, 2005 (172 pag.)
image021  image017
Regie di Cambiamento. Approcci integrati alle risorse umane, allo sviluppo personale e organizzativo, e al coaching.Franco Angeli, Milano, 2007. (240 pag.) Competitività aziendale, personale, organizzativa.

Strumenti di sviluppo e creazione del valore”. Franco Angeli, Milano. 2002, 2 edizioni (224 pag).

image023 image024
The Change Directors (Russian Edition, Akvilon Publishing) Psychology for Marketing and Communication (Romenian Edition, Irekson Publishing)
image025  image018
Strategic Selling. Psicologia e comunicazione per la vendita editore, Franco Angeli, Milano, 2011 (284 pag.) Psicologia di Marketing e Comunicazione. Pulsioni d’acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management. Franco Angeli, Milano. 2001, 7 edizioni, (256 pag).
 image029 image028
Semiotics for Leaders. Symbols, Meanings, Power & Communication. Medialab Research, Amazon 2015 (in English) Leadership, Personal Energies & Team Energies. Medialab Research, Amazon 2015 (in English)

Date edizione 2016 Master a Milano

  • Febbraio, 20 e 21
  • Marzo, 19 e 20
  • Aprile, 23 e 24
  • Maggio, 21 e 22

Orari: sabato h. 10-18, domenica h. 9.30-17

Sede Didattica: Hotel convenzionato, Milano: Hotel Studios

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Il corso si svolge in partnership con Hotel Studios, una struttura unica a Milano, ispirata al mondo del Teatro, del Cinema, della Recitazione, perfettamente in linea con il lavoro sull’espressività svolto nel corso.

  • Wifi e parcheggio gratuito
  • La sala selezionata consente inoltre di svolgere esercizi di bioenergetica, l’attività esperienziale, emozionale e su base teatrale prevista nel corso.

Investimento formativo

  • Quota associativa annuale 500 Euro, + 1.200 Euro + iva per la didattica
  • Il costo include il materiale didattico speciale, in formato elettronico, realizzato per ogni specifica sessione.

Direzione

daniele trevisani blindato lince esercitoimage033Daniele Trevisani, Master in Communication University of Florida, con Lode, è vincitore del premio Fulbright (Governo USA) per gli studi sulla Comunicazione, Performance e Fattore Umano.

Laureato in DAMS Comunicazione con Lode, ha a conseguito negli USA il Master of Arts biennale in Communication alla University of Florida, Fulbright Training in Intercultural Communication (American University of Washington DC, USA), ulteriori specializzazioni in Drama e Tecniche Teatrali (University of Hull, UK), specializzazione in Psicometria.

Ha realizzato coaching e programmi di sviluppo per in oltre 200 imprese internazionali

image062E’ Maestro di Italian Boxing, Muay Thai, MMA e Sistemi Marziali (Daoshi, 8° Dan) e Mental Trainer per il più importante gruppo Italiano di Sport professionisti da Ring (ProFighting)

Ha formato 5 Campioni Mondiali in campo sportivo.

Ha realizzato progetti avanzati sul Fattore Umano per organismi come la ESA (European Space Agency), la NATO, le Nazioni Unite.

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Scrittore e Formatore, autore del volume 2015 “Il Coraggio delle Emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale” e del volume “Il Potenziale Umano” (Franco Angeli editore) e di 12 libri su temi di sviluppo personale e aziendale.

Comitato Scientifico, Culturale e Professionale

  • Daniele Trevisani, Master University of Florida, Founder
  • Lorenzo Manfredini, psicologo, psicoterapeuta, Direttore Scientifico Scuola di Coaching e Counseling STEP
  • Counselor Armando Lombardi, esperto in Counseling Filosofico e Sportivo, Atleta mondiale di Apnea
  • Cristina Campofreddo, Coach ICF
  • Sabina Bonardo, Master Trainer metodo “4 Voice Colors”
  • Fabio Galli, attore regista teatrale, metodo Stanislavskij-Strasberg
  • Angelo Gemignani, Università di Pisa e CNR, medico, psichiatra, neuroscienziato
  • Marco Quarta, Stanford University, Neurology and Neurological Sciences Department

Il Valore delle Esperienze e di Competenze solide.

Nelle immagini seguenti, alcune testimonianze e flash visivi degli ultimi anni di lavoro.

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Il Master Laboratorio delle Emozioni consente a chi intende farlo – e previ colloqui di ingresso – l’accesso alla Scuola di Coaching e Counseling STEP, certificata Sicool, per lo sviluppo della professione di Coach e Counselor

Sessioni private di coaching e counseling

Sono prenotabili sessioni private di coaching e counseling fissandole direttamente con il dott. Daniele Trevisani, sui seguenti temi

  1. Sviluppo delle energie fisiche, life-style, coaching per la forma fisica
  2. Sviluppo delle energie mentali, sedute di rilassamento, sedute di focalizzazione
  3. Sviluppo delle competenze chiave per la propria carriera e la propria vita
  4. Ampliamento delle conoscenze con programmi formativi personalizzati
  5. Sviluppo della capacità di fissare progetti e obiettivi, definire passaggi chiave per se stessi, e inquadrare le azioni di miglioramento
  6. Sviluppo spirituale, riscoperta dei valori e degli ancoraggi forti, riscoperta dello scopo di vita (life purpose)

Sono disponibili inoltre

  • Sedute speciali per sportivi agonistici e squadre
  • Sedute speciali per manager, dirigenti, titolari
  • Team Building aziendali e sportivi in outdoor

Le sedute richiedono un appuntamento e un colloquio telefonico preliminare.

E’ possibile prendere contatto il dott. Daniele Trevisani comiplando il seguente for:

oppure inviando una mail a (si prega di digitare il testo a mano)

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Le 6 diverse azioni di Coaching e Counseling nel metodo HPM e la crescita del potenziale individuale

Copertina Libro Il Coraggio delle Emozioni compressaArticolo di Daniele Trevisani, dal libro Il Coraggio delle Emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale. Franco Angeli editore.

Il Potenziale Umano non è un concetto generico e si compone di diversi strati o “celle”, che ne racchiudono una porzione.

Ogni strato o piano del potenziale personale richiede tecniche specifiche di sblocco e amplificazione.
Localizzare queste celle e le azioni specifiche è uno dei compiti primari di questo lavoro.

Nel sistema HPM – Human Performance/Potential Model, qui sviluppato, le azioni di Coaching sono collegate ad uno schema che fa da sfondo concettuale:
Figura 2 – Coaching, modello HPM

modello di coaching hpm coraggio delle emozioni

Possiamo parlare, per la maggior parte degli esseri viventi, di un potenziale compresso. Un insieme di energie che deve ancora dispiegarsi, o esisteva, ma non ha trovato terreno fertile ed è in stasi, oppure, a volte, è persino regredito.

Osserviamone alcuni contenuti:

  • 1) Il Coaching delle energie fisiche e corporee o Coaching bioenergetico. Quest’area permette di focalizzare il lato del potenziale personale che si connette alle componenti organiche, fisiche, forza, resistenza, flessibilità, benessere fisiologico, potere del corpo di compiere azione e prestazione. Consente di avviare il lavoro sulle energie fisiche e potenziamento del corpo. Es.: tecniche di allenamento corporeo, tecniche alimentari, tecniche legate allo stile di vita, tecniche di recupero fisico, tecniche di allenamento psicofisico, tecniche di overreaching allenante (alternanza di fasi di allenamento di alta intensità e riposo adeguato). È l’area più fisica, tangibile e corporea del modello.
  • 2) Coaching per le energie mentali e motivazionali. Tecniche per sbloccare la volontà, alimentare la passione, localizzare blocchi emozionali e quelli legati ai ruoli, le contratture mentali, i colli di bottiglia dei ragionamenti, dei sistemi di credenze, e, più in generale, l’azione sulla psicologia individuale. La cella delle “energie mentali” o energie psicologiche permette di avviare un lavoro sul potenziale insito nelle energie del pensiero. Es.: training mentale, Coaching analitico, analisi in profondità dei ruoli personali e professionali; analisi delle reti di relazioni, della dispersione o ricarica di energie relazionali durante la giornata, il mese, l’anno, i cicli di vita, analisi dei sistemi di credenze su se stessi e sul campo di operazioni nel quale si deve agire, e, ancora più in profondità, analisi esistenziale. Rappresenta l’area più intrinsecamente psicologica del modello.
  • 3) Coaching per le macro-competenze: utilizza tecniche di analisi e di formazione legate all’obiettivo di sviluppare “copertura” o collimazione (coverage o fit) tra le diverse skills che una performance richiede, e il portfolio di competenze individuali. Comprende quindi la localizzazione di dove sia bene agire distinguendo tra interventi su (1) saperi, (2) saper fare, (3) saper essere o atteggiamenti, per migliorare in modo strategico l’estensione e vastità del piano di competenze. Prevede azioni di formazione con un approccio enciclopedico e non solo iperspecialistico, e saper cogliere i diversi piani di una performance (es.: storico, politico, morale, culturale, scientifico, sociale, strategico) e non esserne puramente esecutore meccanico ignorante o passivo. Comprende quindi un lavoro formativo sulle macro-competenze. Es.: aggiornare competenze in rapporto ai ruoli che si intendono giocare, la formazione, il Coaching professionale, le azioni di allargamento del repertorio personale. Tanto più ampia è la copertura, tanto maggiori sono i margini di sicurezza e di manovra che la persona potrà affrontare, al variare delle condizioni esterne o al verificarsi di imprevisti. Rappresenta nel modello la parte più legata ai processi formativi classici.
  • 4) Il Coaching sulle micro-competenze: azioni per aumentare la padronanza di esecuzione di atti specifici di performance, gesti operativi, o operazioni mentali specifiche e necessarie per ottenere buoni risultati. Le micro-competenze non mettono in discussione l’intero assetto del ruolo o del profilo professionale, ma entrano nei dettagli operativi. L’azione di Coaching sulle microcompetenze intende elevare il grado di profondità e progressione nell’acquisizione di una specifica competenza, i suoi dettagli più fini, stimolando la scalata dal livello di principiante al livello di mastery (completa e totale padronanza). Il lavoro sulle micro-competenze permette di evidenziare e avviare la ricerca di elementi minimali e particolari significativi, l’analisi al “microscopio comportamentale” degli dettagli che danno luogo alle performance, e l’analisi al “microscopio mentale” dei sistemi di pensiero o sistemi cognitivi che entrano in gioco nelle performance. Mentre l’analisi delle macro-competenze ci parla di una “estensione” o ampiezza di competenze, le micro-competenze ci parlano della “profondità” con cui una certa abilità entra nel nostro repertorio sino a diventarne addirittura parte inconscia. Rappresenta la parte del modello più legata ai fenomeni di percezione e di conseguenza alla formazione attiva esperienziale (active training).
  • 5) Il Coaching per la progettualità e concretizzazione: agisce sulla cella della “concretizzazione”, per aumentare la capacità di essere concreti e operativi, intervenendo sulla capacità di dare corpo a progetti e piani, la pianificazione di obiettivi concretizzabili ed eseguibili, il lavoro sulla fissazione dei goal, es.: saper sviluppare un progetto, capire che risorse servono, come organizzarle, saper gestire il tempo in relazione ai propri progetti; riconoscere le dispersioni di energie in tempi inutili o controproducenti. Rappresenta la parte più manageriale del modello.
  • 6) Il Coaching valoriale, spirituale e morale. Agisce sulla cella dei valori, Visione e missione, per recuperare il “motore morale”, il senso dello scopo, o causa, il senso della missione, dei valori più forti che spingono e muovono una performance, ma anche il vissuto quotidiano e l’impegno verso qualsiasi cosa. Comprende il lavoro di scavo e rafforzamento per localizzare verso cosa valga la pena spendere energie o attivarle, localizzare e alimentare valori, Visioni, ideali. Generalmente si tratta di una porzione della performance e del potenziale personale assolutamente trascurata, e per questo rappresenta l’area più difficile, in quanto obbliga a trattare fenomeni delicati come lo spessore morale, il “muoversi verso” qualcosa di superiore alla propria esistenza limitata, il voler contribuire a una causa o progetto importante, trovare o riscoprire motivi di esistere non unicamente materialistici, trovare un senso per l’esistenza, scoprire e riscoprire i propri valori ancestrali, lavorare a nuove forme di esistenza, lavorare per nuove forme di energie, lavorare per curare o migliorare le condizioni di vita delle persone. In questa cella si colloca la volontà di trovare ancoraggi a ideali da perseguire e da collegare a specifici progetti. Comprende azioni di scavo motivazionale, di mappatura dei valori personali, di localizzazione dei blocchi e contratture che impediscono di credere e volere, di alimentare la passione per un progetto o un’idea. Costituisce l’area del modello più legata a concetti di filosofia, religione, e morale.

Nel complesso, ogni piano di Coaching può essere più o meno “caricato” su una o più delle diverse aree.
Avremo quindi piani di Coaching più fisici, altri di tipo psicologico e motivazionale, altri più legati a costruire progetti, altri ancora legati a migliorare l’esecuzione dell’esistente, e via così.
Ciò che conta è che si sappia bene cosa si sta facendo, consapevoli del fatto che un Coaching totale non può prescindere da tutte le aree. Se si decide di focalizzare un Coaching solo su una area o su aree limitate, questa deve essere una scelta tattica consapevole e non un atteggiamento di miopia verso la vastità dei possibili piani di intervento.

  • Cambiare o migliorare un singolo gesto può immettere energia in tutto il sistema.
  • Cambiare o migliorare un singolo pensiero o credenza può immettere equilibrio. Nessuno sforzo di miglioramento è mai vano.

Mantieni i tuoi pensieri positivi
Perché i tuoi pensieri diventano parole
Mantieni le tue parole positive
Perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti
Mantieni i tuoi comportamenti positivi
Perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini
Mantieni le tue abitudini positive
Perché le tue abitudini diventano i tuoi valori
Mantieni i tuoi valori positivi
Perché i tuoi valori diventano il tuo destino
(Mahatma Gandhi)

Non ci interessano le ovvie limitazioni biologiche e mentali dell’essere macchine fatte di carne, soggette a rottura e usura, imperfette, non ci interessa la perfezione, l’automazione non è il nostro fine.
Ci interessa ciò che possiamo essere in relazione a come siamo fatti (essere umani imperfetti, ma con grande spazio di crescita), ci interessa ciò che possiamo esprimere se e quando spezziamo le catene, liberi dai condizionamenti negativi.
Ci interessa il raggiungimento del potenziale nascosto o limitato dai fattori ambientali e personali che lo comprimono.
Ciascuna di queste celle è suscettibile di grandi miglioramenti, in ognuno di noi. Per fare salti in avanti, occorre prendere coscienza delle aree su cui lavorare, e intraprendere percorsi.

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Copertina Libro Il Coraggio delle Emozioni compressaArticolo di Daniele Trevisani, dal libro Il Coraggio delle Emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale. Franco Angeli editore.

Pagine dedicate al libro su vari portali per l’acquisto

Pagine nei social e altre risorse

Articolo dal libro Self Power pubblicato sulla rivista Samurai di settembre 2015 “Efficacia Personale”, i 6 tipi di obiettivi

Articolo dal libro Self Power pubblicato sulla rivista Samurai di settembre 2015 sul concetto di “Soglia di Efficacia Personale”, i 6 tipi di sfida. Estratto con elaborazioni dal libro Self Power. Psicologia della Motivazione e delle Performance

Articolo sulla rivista Samurai di settembre sul concetto di

Essere Natura

Copertina Libro Il Coraggio delle Emozioni compressaArticolo di Daniele Trevisani, dal libro Il Coraggio delle Emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale. Franco Angeli editore.

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Essere Natura

Le forze della natura aiutano chi la sa vivere, chi le sa ascoltare…
…da quanto tempo non ascolti le forze della Natura?
…da quanto non sudi (in una sauna, nello sport) sentendo il piacere di ogni goccia di sudore come liberazione?
…da quanto non cammini in un bosco, da quanto non ti immergi in un lago o nel mare per il puro piacere di sentirti un tutt’uno con l’universo?

Quando la razza umana capirà di essere ospite di una astronave chiamata “Terra”? Boccheggiamo miracolosamente in una sottilissima zona di aria, una striscia vitale sottile pochi chilometri, che avvolge una sfera lanciata nel cosmo, appena protetta dai violenti raggi cosmici e venti solari dal campo magnetico terrestre (senza il quale saremmo tutti morti in pochi giorni).
Ogni tanto un’estinzione di massa, un asteroide colossale o una emissione di raggi gamma partita da una stella morente a milioni di anni luce, colpisce questo pianeta e si azzerano dal 70 al 90% delle forme di vita, e questo è già successo ben cinque volte nel corso della vita sulla terra. L’ultima, 65 milioni di anni fa, spazzando via i dinosauri, ha lasciato spazio all’evoluzione dei mammiferi, tra cui noi.
Cani, gatti, delfini, topi, umani… Di tutte queste specie una ha sviluppato autocoscienza e capacità di studiare l’universo in cui abita. Ci si aspetterebbe che da quel momento in poi tutti i membri di questa specie si abbraccino e colgano questa brevissima finestra di spazio-tempo per fare cose straordinarie. Ma evidentemente questa autocoscienza ha “colpito” solo una frazione infinitesimale dell’umanità.
Siamo figli di un’evoluzione che sembra partita con il Big Bang e nessuno sa se terminerà e quando, come ballerini di una canzone che potrebbe finire tra pochi secondi o continuare per sempre. Siamo un “attimo”, un istante, un bagliore di vita in un cosmo nel quale non sappiamo nemmeno se vi siano altre creature autocoscienti.
Quando la consapevolezza di questa rarità preziosa della vita permeerà tutti noi, comincerà una nuova era. E prenderà vita prima di tutto dentro di noi. Studiando astrofisica, o psicologia e neuroscienze, o anche solo con qualche buona azione di introspezione, capiremo tutti di vivere entro un miracolo di tempo e spazio di cui siamo parte, e lo renderemo un vero e proprio laboratorio su ciò che possiamo essere.
Prima o poi potrai capire davvero che vivi in un miracolo. Succede appena prendi un aereo di linea, e il comandante, dopo pochi minuti, ti dice che stai volando a 11.000 metri e che fuori ci sono meno 50 gradi o giù di lì. Poi guardi sotto e vedi le case, i villaggi, le pianure, e capisci che le persone vivono in un sottilissimo “strato abitabile” su una palla lanciata nello spazio interstellare, nel vuoto più inabitabile e profondo che esista.
Allora ti accorgi che la vita è miracolo.
Non è vero che siamo “tutti sulla stessa barca”, siamo tutti sulla stessa astronave.
Allora potrai immergerti nell’acqua di un mare o di un lago in un modo diverso, potrai espirare ed inspirare in un modo diverso. Potrai alzarti la mattina e sentirti parte di un miracolo, comunque vadano le altre cose.

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Essere Natura

Copertina Libro Il Coraggio delle Emozioni compressaArticolo di Daniele Trevisani, dal libro Il Coraggio delle Emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale. Franco Angeli editore.

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