Incontro con il limite. Workshop esperienziale tra mente e acqua

Concetti fondamentali dal volume

image022Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance

Copyright Daniele Trevisani

Ogni persona può fare incursioni fuori dalla zona di comfort, fino alla zona di sfida. L’over-reaching è per pochi e richiede un supporto di coach preparatissimi.

È necessario evitare di esporre all’elaborazione mentale una mole eccessiva di dati o problematiche (sovraccarico o overload), a meno che non si tratti di una precisa strategia allenante di sovraccarico intenzionale (overreaching), che va ingegnerizzata e non deve accadere nella normalità.

L’esigenza di disporre di un metodo ha portato i miei interventi a costruire un principio generale aperto, un metodo interdisciplinare di Regie di Cambiamento™, che comprende sotto-modelli come lo Human Performance Model (HPM), metodi sviluppato nelle nostre esperienze di ricerca e di coaching per dare struttura consistenza ai percorsi di crescita personale e/o organizzativa.

Nel progetto sulle Regie di Cambiamento sono stati inquadrati diversi tipi di stimolazione formativa, che corrispondono a spazi di azione in cui le persone si muovono:

Figura 9 – Zone stimolo e gli effetti sul potenziale personale

zone-noia-sfida-overreaching

In questa sede vogliamo esaminare il rapporto tra le zone e l’ingegneria dell’apprendimento (Learning Experience Engineering).

Il compito delle azioni di sviluppo del potenziale è allargare la zona operativa e accedere con nuove risorse alla zona che prima era proibita. Il senso sottostante non è quello di trasformare un essere umano in un robot privo di emozioni, ma di permettergli di essere ciò che può essere rimuovendo ostacoli e barriere, e accedendo pienamente alle sue risorse non ancora coltivate e trasformate in energie disponibili.

Una larga parte degli esseri umani ha il potenziale fisico, alla nascita, di arrivare a livelli atletici olimpionici, o ricercatori eccellenti, se il potenziale viene coltivato, e lo stesso soggetto potrà invece ridursi in condizioni di quasi totale abulia in condizioni diverse e negative.

Anche sul piano intellettuale, una stragrande maggioranza degli esseri umani che vedono la luce sul pianeta ha la possibilità e le basi genetiche per avvicinarsi a livelli di pensiero ed umanistici molto elevati, ad esempio laurearsi e pluri-laurearsi, essere creativi, sviluppare pensiero strategico e problem-solving di alto livello.

Una piccola frazione di persone tuttavia vi riesce, largamente a causa del clima psicologico che incontra, favorevole o sfavorevole all’autoespressione e alla crescita. Questi blocchi diventano poi auto-convinzioni, ed il circolo si chiude a spirale in un crescendo di auto-impoverimento.

Il ruolo di un professionista del potenziale umano consiste soprattutto nel costruire il clima psicologico adeguato allo sviluppo di sé, e orchestrare azioni stimolo entro una ingegneria degli stimoli che tocchi tutte le aree della crescita personale e professionale.

La noia, non subita ma adeguatamente “ingegnerizzata”, può essere utilizzata per fasi di “scarico” o recupero, la zona di comfort è utile per consolidare competenze, la zona di sfida per “produrre adrenalina”, stimolare e aumentare l’acquisizione di nuove risorse, la zona di over-reaching è utile per fare i conti con se stessi e la realtà, capire dove sono i limiti, fare “stretching” e “incursioni guidate” su aree prima proibite, ampliare gli orizzonti. Farlo senza un coaching professionale, tuttavia, significa solo farsi del male, a volte peggio. Per cui, quando fate incursioni oltre la zona del limite, abbiate sempre il coraggio di farvi aiutare. Questo è il supremo coraggio.

Daniele Trevisani

I temi fondamentali del Potenziale Personale (temi collana Audiolibri)

 

SESSIONI DI COACHING 1, Collana Audiolibri Area 51 Editore

disponibile a questo link

INDICE DELLA SESSIONE

Presentazione di Daniele Trevisani

In questa prima traccia Daniele Trevisani, l’autore di questo programma

audio, si presenta a te e ti racconta il percorso che lo ha portato a essere

un coach internazionale, esperto di crescita personale, potenziale umano

e comunicazione.

Presentazione del programma audio

Nella seconda traccia Daniele ti presenta il suo programma audio e la

sessione di coaching dove, con un linguaggio diretto e coinvolgente, ti

parlerà di crescita personale e ti suggerirà diversi strumenti per la tua ri-

cerca interiore e per sviluppare il tuo potenziale.

La spia rossa

Il tuo cruscotto personale cosa dice? La spia rossa è quel senso di disagio

che ti indica che qualcosa non va. Questo è uno strumento fondamentale

per capire cosa non va e cosa hai in te che può essere espresso e che ti

può aiutare nel tuo progresso personale. Parti da qui per esprimere il tuo

potenziale personale.

Il progresso personale

In questa traccia Daniele ti spiegherà cosa è il progresso personale, come

innescare il percorso verso la tua realizzazione, verso ciò che per te e solo

per te è importante. Ti sprona a focalizzarti sul tuo personale significato

di progresso e a non avere paura del cambiamento.

Ascolta la nave

Tu sei il solo comandante della tua nave: il tuo corpo, la tua mente e la tua

anima. Imparare ad ascoltare la tua nave significa ascoltare quello che

davvero è il tuo destino. Solo così potrai tracciare la rotta del tuo progres-

so ed essere il capitano della tua vita.

Una visione olistica delle performance

Ogni tua azione, ogni tuo progetto e ogni tuo successo sono il frutto di

un insieme di fattori. Con il metodo HPM elaborato da Daniele avrai una

visione d’insieme (olistica) degli elementi che fanno di una performance

un’ottima performance. Applica questo nuovo approccio a ciò che fai e il

successo è assicurato.

Il mondo dell’intangibile che cambia la performance

Ogni prestazione possiede un fattore di potenza superiore, questo fattore

è ciò che ti spinge oltre, quella forza che possiedi ma di cui a volte non sei

consapevole. Qui Daniele ti spiegherà come attivarlo e usarlo per cambia-

re in meglio ciò che fai e come lo fai.

Dieta comunicazionale

La dieta comunicazione è un aspetto molto serio quanto poco trattato. In

questa traccia Daniele ti indica il corretto modo di informarti e valutare ciò

che i media ti propongono per evitare di perdere il senso di ciò che stai

facendo, di ciò che desideri e di ciò che stai creando.

La spirale del silenzio

Il concetto di spirale del silenzio, elaborato negli anni Settanta da Noelle-

Neumann, mostra come più un tema viene evitato dai media e nelle

conversazioni e più si allontana dalla mente delle persone fino a sparire.

A partire da questo Daniele ti invita a ritrovare, approfondire e diffondere

argomenti importanti di crescita e di avanzamento per te e per il mondo.

“Communication for Leadership: Coaching Leadership Skills”. New book from Daniele Trevisani, on Amazon, in English only

copertina Communication for Leadership

Book page: https://www.amazon.com/dp/B01H3S2UR2/

The Alchemist. Going beyond destiny: How Leaders can change their Mind, Body and Communication

People who practice disciplines as Martial Arts, Athletics, Yoga, Meditation, and several others, often have the perception that something is changing inside them. The system changes, attention increases, the mind and the body work differently.

The same holds true for practices that increase communication ability, such as Theatre and acting courses, public speaking training, communication training and leadership coaching, when the teaching becomes not just reading or listenging some speaker”, but gets to the level of action.

Real coaching requires action. An approach to communication skills coaching cannot be limited to theories. It becomes really effective when it reaches the level of “doing”, practicing, getting feedback, improving step by step.

The goal of good communicational coaching for leadership is an inner change, not just a change in external behaviors.

Inner change is a sensation that people start feeling after some “focusing” practice, an internal voice of change that is much deeper and subtle than a clear but external superficial sensation.

Improving communication skills for leadership is not a “5 minutes fast and easy recipe”, it is a deep inner evolution; it is a process that evolves, session after session. It requires trial and errors, courage, emotions. It affects both the external and observable communication patterns, but incredibly, also the body.

A real leader considers his/her body a sacred place, a tool for bringing his/her voice out of the brain and share it in teams and organizations, or listen to them, the foundation for action, and even the ground for personality.

Until now, the sensation of perceiving inner change, has remained a shadow-sensation relegated to some practicioners when confronted with their insights and self-reasoning. Our approach wishes to widen the scope of this “insight” and bring it to every leader.

Insight has to to do with “seeing”, seeing internally.

Any sight that is obscured by dirty lenses is useless, and can be even misleading and bring leaders to wrong judgements and distorted, low-power communication patterns.

Perception skills can be improved and amplified.

Dr. Daniele Trevisani http://www.danieletrevisani.com

 

 

I due sistemi di blocco della performance: i gatekeepers

motivazioneMotivazioneperformance

Articolo Copyright. Estratto dal volume Self Power, di Daniele Trevisanihttp://www.studiotrevisani.ithttp://www.danieletrevisani.com

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Le performance potenziali che una persona può esprimere sono bloccate da due sistemi di filtri o gatekeepers (letteralmente, chi decide chi passa o no dal cancello): i filtri interiori e i filtri esterni.

I filtri interiori comprendono credenze dannose, abitudini sbagliate, lacune formative e di competenze. I filtri interiori possono essere trattati, il viaggio verso l’emancipazione è difficile ma possibile.

I filtri esterni sono decisamente più ostili e refrattari, poiché coincidono con intere culture e comportamenti, che poi ritroviamo in persone specifiche e detentori di potere. Possiamo identificare questi ultimi come ostacoli sostanzialmente sociali.

Spieghiamoci con qualche esempio: se una persona ha un buon potenziale come studioso e ricercatore ma non conosce i metodi di studio ottimali (blocchi interiori), possiamo allenarlo, fornirgli competenze per studiare meglio, e le sue prestazioni scolastiche o universitarie aumenteranno.

Ma se un ricercatore eccellente viene bloccato perché sbatte contro un blocco esterno, esempio il sistema universitario è clientelare, dominano i raccomandati e la politica (e non il merito), le sue performance saranno di fronte ad un enorme muro, un cancello altissimo. Il sistema non offre spazi per le sue performance, e le uniche alternative sono autoridursi o andare altrove.

Ed infatti la fuga di cervelli dalle aziende o da intere nazioni – Italia tra le prime – è un fenomeno noto e drammatico, causato dalla più grave di tutte le forme di male, la scarsa meritocrazia.

In azienda, possiamo avere manager di buon potenziale, desiderosi di crescere, e fornire loro strumenti tramite la formazione e il coaching. Tuttavia, se la direzione aziendale non ha spirito di ricerca, è chiusa, ignorante, non premia il merito, o le idee, vi sarà ben poco spazio per esprimersi.

Un atleta può allenarsi con enorme impegno e volontà, diventare forte, capace, ma se il suo allenatore non gli offre (o peggio gli preclude volontariamente) le occasioni agonistiche giuste, rimarrà nell’ombra.

In ogni organizzazione può accadere che gli High Potentials (persone di alto potenziale) – risorse preziose e linfa vitale – diventino persino problemi, rischi da eliminare, qualcuno che diventi un potenziale futuro concorrente ai potenti di adesso, qualcuno che “fa ombra” agli attuali leader. Da risorse diventano pericolo per il sistema, materiale umano che va sistematicamente truffato, riempito di bugie, preso in giro, fatto attendere, deviato, ridotto, ammutolito, depotenziato, circoscritto, perimetrato, osservato come pericolo, castrato.

Da li ad arrivare a malattie psicosomatiche il passo è breve. Come osserva il biologo molecolare Bruce Lipton:

Perché ci si Ammala?
I segnali elettrici che controllano i nostro sistema nervoso e ogni tipo di funzione organica possono essere inquinati da 3 fattori
– traumi fisici
– tossine
– stili di pensiero negativi
Questo apre le porte a nuovissimi tipi di guarigione che oggi iniziano a farsi strada.
Era ora.

Mi soffermo sul terzo fattore (stili di pensiero) per fare l’esempio di persone che svengono mentre stanno facendo un discorso in pubblico, senza avere niente di realmente “organico” a generare lo svenimento, ma viceversa, vittime di segnali mentali distorti che generano lo stato organico alterato.

L’ansia stessa produce gli stati organici di tachicardia, battito accelerato, sudorazione, blocco digestivo, respiro affannoso.

Uno stato di ansia, magari prima di un esame, o di un incontro, il nel vivere ripetutamente situazioni che provocano sofferenza, può causare attacchi di panico.

Vivere ansia cronica genera molte malattie.

Questi fattori determinano il larga misura delle possibili malattie e stati di malessere che un essere umano può sperimentare nella vita.

Direi che ce n’è abbastanza per affermare che su questi tre fattori abbiamo un sacco di lavoro da fare… e sul terzo, un infinità di lavoro da fare! E di opportunità.

Questi meccanismi di guarigione sono basati sul fatto di trovare l’interruttore per spegnere gli stili di pensiero negativi, e liberare la mente affinché stili più produttivi si facciano strada.

Sono basati sulla ricerca di cosa sta intossicando il nostro corpo e la nostra mente. Anziché curare il singolo organo lasciando però il sistema intossicato.

Un piccolo suggerimento: se vivete in un sistema che vi amputa, non lasciatevi amputare. Trovate i vostri spazi di espressione. E non lasciatevi abbattere dalle sconfitte. Analizzatele, rideteci sopra, e ringraziate per quello che potranno insegnarvi.

Quando perdi,non perdere la lezione (Dalai Lama)

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Articolo Copyright. Estratto dal volume Self Power, di Daniele Trevisanihttp://www.studiotrevisani.ithttp://www.danieletrevisani.com