Comunicazione olistica, la ricerca di una comunicazione “vera”

“Puoi fregare alcune persone alcune volte 
ma non puoi fregare tutte le persone tutte le volte 
(Bob Marley)”

Comunicazione olistica, la ricerca di una comunicazione “vera”, con gli altri e con se stessi

© Copyright Daniele Trevisani http://www.studiotrevisani.it – Anteprima editoriale dal volume in uscita nel 2018, Franco Angeli editore. Per rimanere aggiornati su nuovi articoli e anticipazioni, vedi link alla nostra Rivista di Comunicazione gratuita Communication Research qui http://eepurl.com/b727Pv

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Le persone comunicano in una enorme varietà di modi, consapevoli o meno. Tutto ci informa, tutto ci parla, tutto ci suggerisce, e, per chi vuole ascoltare, il mondo è pieno di messaggi.

L’approccio olistico ci aiuta a distinguere il vero dal falso, il consapevole dall’incosapevole, le comunicazioni superficiali da quelle profonde.

Esistono centinaia di possibili dettagli e modi di comunicare ed esprimere aspetti di sè ed anche piccoli particolari, in una visione olistica, assumono un valore informativo, come pezzi sparsi di un puzzle che assume senso man mano che lo costruiamo.

Facciamo una piccola rassegna, infinitesimale rispetto all’enorme lista che sarebbe necessaria, su come una persona, sapendolo o meno, può comunicare qualcosa di se stesso.

  1. La musica che ascolta
  2. I libri che legge
  3. Cosa ha o non ha appeso alla parete
  4. Come si veste
  5. Cosa guarda, programmi, film, cosa vi cerca, cosa lo motiva in profondità a cercare quei contenuti
  6. Che tipo di bisogni esprime verbalmente
  7. La differenza tra come parla in pubblico e in privato (grado di autenticità della comunicazione)
  8. Come è la sua pelle (colore, stato, rughe, segni, tatuaggi, cura, tratti)
  9. Come ha chiamato il cane (che nome gli ha dato, es Lilly, Karma, o Schwengensther?)
  10. I suoi accessori personali (orologio e di che tipo, penne, e altri)
  11. Grado di ordine o disordine nella disposizione dei suoi spazi
  12. Auto (tipologia, anno, grado di ostentazione, e di cosa)
  13. Stile di guida (capacità, padronanza, saggezza)
  14. Frequenza dei contatti e “cronemica” (la comunicazione ricavabile dal tempo) – qualcuno che ti chiama semrpre, qualcuno che non ti chiama mai, qualcuno che ti risponde solo dopo n. tentativi, qualcuno che ti cerca anche troppo, e ogni possibilità esistente nel “real life”
  15. Abitazione, zona abitativa, preferenza per il tipo di abitazione (rustico, cittadino, etc)
  16. Grado di narcisismo nell’esporre dati di sè
  17. I ”background noises”: le emissioni comunicative involontarie o inconsapevoli che cogliamo in sottofondo (es, il sottofondo di una telefonata, o cosa sento nell’ufficio a fianco, una macchia che non sa di avere, una foto in cui compare qualcosa che non ho controllato)

Ma se osserviamo bene, potremo cogliere man mano anche:

  1. Grado di religiosità, spiritualità e tipologia di appartenenza religiosa
  2. Grado di misticismo/spiritualità vs. materialismo
  3. Affiliazioni tribali e etniche, sub-etniche e gruppi sub-tribali
  4. I tratti della personalità (es, estroversione vs. introversione, materialismo vs spiritualità, altri tratti ricavabili dal modello Big 5, Neo-PI, o altri modelli di personalità)

Le coerenze e incoerenze tra segnali esterni e realtà interna

Le persone annaspano continuamente nel tentativo di dare “segnali esterni” per costruire con la comunicazione una “faccia” e una identità (Il lavoro pionieristico di Erving Goffman su quest’area di ricerca, è magistrale).

Tuttavia, la ricerca affannosa di un modo di essere che li porti ad essere più accettati, più belli, più persuasivi, può portare a dimenticare una verità suprema: la comunicazione esterna è solo un riflesso dello stato interiore.

Le bugie e scostamenti tra cio che le persone sono è ciò che si vuol fare apparire, prima o poi emergono con un boato devastante e corrodono l’anima, oltre a far male agli altri. Persino un Ministro della cultura o dell’educazione può, con una singola frase, far vedere che la sua cultura e la sua educazione sono ridicolmente basse, ad esempio nel trattare con superiorità un collaboratore o un giornalista, dimostrando di fatto arroganza e presunzione.

Puoi essere Ministro di quello che vuoi, Capo di quello che vuoi, Presidente di quello che vuoi, Leader di questo e quello, ma quando apri la bocca la verità viene fuori, e spesso, senza nemmeno bisogno di aprire la bocca. Al contrario, vi sono Capi di Stato che trattano ogni persona che incontrano con rispetto.

Molto di quanto riguarda una comunicazione “vera” ha a che fare con l’avere o meno fatto i conti con i propri demoni interni, con le proprie ferite emotive irrisolte, o avere creato un dialogo interno più pulito, più vero, più onesto con se stessi. Le persone che hanno lavorato seriamente su di sè risplendono di una luce tutta particolare, e fanno bene a chi sta loro vicino.

E’ su questa connessione interno-esterno che dobbiamo lavorare ed è su questo che opera la comunicazione olistica, per un “essere che comunica” e non solo una “maschera vuota che comunica”.

Puoi avere tutti i galloni che vuoi, le cravatte più costose e gioielli sfarzosi, ma se dentro l’anima è vuota, le tue parole saranno vuote. Lo stesso vale in una riunione aziendale, dove le comunicazioni interne potranno essere vere, coerenti, aperte e oneste, o un misero teatro di finzioni e maschere. Oppure al contrario, possiamo creare condizioni comunicative di altissima qualità, in cui le persone portino il meglio di sè, in un clima in cui qualsiasi problema diventa un’occasione per lavorare felicemente e non vorresti essere altrove se non li. Non è utopia, è realtà possibile.

E la cosa non si ferma qui. Persino la persona può mentire a se stessa, raccontarsi “storie” per reggere relazioni che non tengono, avere un dialogo interiore pessimo e pieno di bugie, oppure apprendere i segreti della comunicazione olistica, che portano ad una maggiore connessione tra la nostra parte razionale e quella inconscia e subconscia, con un netto miglioramento dello stato delle emozioni, e di conseguenza, delle relazioni con gli altri e nel successo personale.

Non è un caso che le persone che vivono in un mondo di bugie interiori, di emozioni irrisolte, di rapporti falsi e mai autentici, in una miseria relazionale da paura, finiscano per ammalarsi. Per cui, la comunicazione olistica ha a che fare, e parecchio con la salute e il benessere fisico, e questo non è poco.

In ogni rapporto e in ogni forma comunicativa, la ricerca del “vero” è un bene sempre più raro e per questo, sempre più prezioso.

la ricerca di una vita ricca di significato e sempre appunto una “ricerca” e non un dono o qualcosa di scontato

Caroline Myss

© Copyright Daniele Trevisani http://www.studiotrevisani.it – Anteprima editoriale dal volume in uscita nel 2018, Franco Angeli editore. Per rimanere aggiornati su nuovi articoli e anticipazioni, vedi link alla nostra Rivista di Comunicazione gratuita Communication Research qui http://eepurl.com/b727Pv

Uscita del libro “Team Leadership e Comunicazione Operativa” edito da Franco Angeli

Team Leadership e Comunicazione OperativaEsce nelle librerie italiane “Team Leadership e Comunicazione Operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team“, 11° libro scritto da Daniele Trevisani per la casa editrice Franco Angeli.

  • Alcune domande che ogni gruppo dovrebbe porsi, sia esso una famiglia o un’azienda:
  • Perché siamo qui, noi assieme?
  • Perché ora?
  • Che cosa vogliamo fare?
  • Che cosa ci unisce?
  • Che cosa ci può dividere?
  • A che cosa vogliamo contribuire?
  • Come?

Il tema fondamentale: Come possono comunicare meglio i gruppi al loro interno? Come guidarli verso i loro scopi in modo consapevole ed efficace?

Il vero collante di ogni gruppo è lo scopo, persone che perseguono lo stesso scopo sono unite al di là del tempo, dello spazio, delle ere in cui sono vissuti.

Daniele Trevisani

La leadership è la capacità di condurre e ispirare persone, team e organizzazioni verso uno scopo.

Anche condurre la propria vita verso qualche cosa di grande, di nobile, di sano, è una forma di guida, una guida spirituale, valoriale, profonda.

Se persone che condividono uno scopo comune hanno la fortuna di vivere nella stessa era, potranno fare grandi cose, e dare potenti contributi, a se stessi e agli altri. Ma per farlo le persone devono potersi incontrare, devono potersi conoscere, devono potersi ri-conoscere. Devono unirsi.

I gruppi sono modalità fantastiche per fare alchimia tra le energie di più persone. Un gruppo di studio e ricerca può creare cose che un singolo, per quanto dotato, non raggiungerà mai. Un gruppo può arrivare là dove nessun singolo mai possa pensare, per quanto intelligente e preparato sia.

Un’orchestra può comporre brani di una ricchezza che il singolo suonatore non può eseguire. In ogni forza speciale e gruppo di élite, esistono ruoli diversi, per esempio avvistamento, protezione, incursori, ciascuno con le proprie peculiarità ma con un obiettivo di missione assolutamente condiviso.

Lo scopo è ciò che distingue un assembramento casuale di persone da un vero gruppo unito, per quanto distanti fisicamente siano i loro membri. La divisione dei ruoli è ciò che rende possibile la sinergia. La comunicazione è il flusso che rende possibile lo scambio d’informazione e di energie umane che alimenta tutto que­st’apparato.

La comunicazione operativa è l’attività di scambio di messaggi necessari a produrre un effetto desiderato. Guida le persone attraverso i passi necessari.

La comunicazione è come il flusso sanguigno che porta nutrimento a ogni cellula, le alimenta di informazioni ed energie, ne porta via tossine e scorie. Come tale, la comunicazione, nei messaggi che porta e nel come li porta, deve essere nutriente e dis-inquinante, e non tossica e velenosa. Deve essere energetica e motivante, e non demotivante, e questo va tenuto in grande considerazione.

L’anima di un team e la comunicazione che utilizzano sono inscindibili. L’una senza l’altra non sono in sostanza possibili. Leader veri che non comunicano non esistono. Una comunicazione vuota, che non punti a un esito comunicativo positivo o non si ponga il problema di quale risultato darà, è praticamente solo rumore di fondo. Diventa inutile. Persino pericolosa.

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Copyright da “Team Leadership e Comunicazione Operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team“, di Daniele Trevisani,  Franco Angeli Editore, Milano.

 

Potenziale Umano e Crescita Personale

Dal volume “Il Potenziale Umano – Metodi di Coaching, formazione, crescita personale e organizzativa” di Daniele Trevisani

Il image022metodo HPM (Human Potential Model) costituisce un modello innovativo per il lavoro di formazione e coaching, le azioni di sviluppo, la crescita delle performance.

Il suo carattere innovativo ed olistico ha forti applicazioni nell’impresa, ed in campo sportivo, ed inoltre sulle azioni di sviluppo organizzativo, per le risorse umane, e sul coaching individuale.

Agisce tramite il potenziamento selettivo delle risorse individuali e dei team, localizzando sia azioni “chirurgiche” di intervento su micro-competenze, così come macro-progetti di ampio respiro. La sua peculiarità consiste nel dare un fondamento scientifico al tema dello sviluppo delle energie individuali, e della capacità di canalizzarli entro obiettivi, siano essi strategici, agonistici, ma anche semplici miglioramenti nella vita quotidiana.

Nello spirito del metodo, le performance sono la conseguenza di un percorso efficace di focusing, formazione e costruzione attiva su tre piani: le energie personali (fisiche e mentali), le competenze (micro e macro competenze), gli obiettivi e ideali.

Il metodo HPM consente quindi di identificare i segnali cui dare attenzione per riconoscere l’insorgere di crisi, la caduta delle performance (performance breakdown), la perdita di senso, di energie, di competenze (degrado entropico).

Approfondire le fonti di stress ci aiuta a difenderci, a gestire la vita, il lavoro, le responsabilità, eccone alcune identificate nel libro, molte altre vengono descritte nel testo, in dettaglio:

  • stress da iper-stimolazione: deriva da goal eccessivi rispetto alle risorse individuali, goal praticamente irraggiungibili (es.: tre, quattro progetti significativi contemporanei). È spesso il frutto di un coaching poco etico che ripete alla persona messaggi del tipo “puoi dare di più, devi fare di più, tu sei un leader, risveglia il leader che è in te”, e simili, ma non si prende il tempo necessario per formare veramente la persona;
  • stress da ipostimolazione: deriva da goal assenti, insufficienti come numero o grado di sfida, obiettivi di portata non sufficiente per attivare curiosità, interesse o motivazione, o superare la noia;
  • stress da eccesso di varianze temporali nei goal: avviene quando i goal variano troppo rapidamente, “cambiano le carte in tavola”, non consentendo al soggetto di attuare quanto previsto; troppi progetti si aprono e nessuno si chiude, ci si perde, si attivano energie su progetti che poi vengono dimenticati o dispersi nel caos organizzativo;
  • stress da molteplicità nelle definizioni e attese dei referenti: accade quando più persone si attendono goal diversi dalla persona; troppe persone creano attese e pongono richieste, e il soggetto non è in grado di rispondere simultaneamente ai diversi goal, o il rispondere ad un goal crea automaticamente soddisfazione in un referente e contrasto con un altro referente;
  • stress da offuscamento dei confini dei goal: avviene quando un soggetto non ha più chiaro cosa la sua struttura o organizzazione si attenda da lui/lei, cosa costituisca un goal e cosa non lo sia, cosa verrà apprezzato e cosa non sarà apprezzato;
  • stress da mancanza di riconoscenza: deriva dalla mancata gratificazione psicologica verso chi raggiunge il goal, o attua impegno consistenze: la mancanza di riconoscimento demotiva il soggetto sia nel presente che verso l’impegno futuro;
  • stress da difficoltà di canalizzazione: difficoltà a tradurre un ideale (sogno, visione) in una sequenza di azioni concrete, goal pratici, tale che il soggetto continua per lungo tempo ad essere attivato (volontà elevata) ma non riesce a tradurre l’energia in progettualità e azione;
  • stress da dissonanza tra aspettative interne concorrenti: è uno stress psicologico molto forte in cui ci si trova nella condizione di dover rispondere a più input interni ma in modo dissonante, tale che il perseguimento di uno porti al decadimento dell’altro. Si crea una forma di concorrenza nelle aspettative interne quando l’individuo non riesce a risolvere le tensioni psicologiche sottostanti e queste continuano a macerarlo o “torturarlo”. Ad esempio, per un padre di famiglia, il caso in cui le aspettative su di lui siano duplici e contrastanti: dover portare a casa più soldi e contemporaneamente essere più presente in famiglia; per una madre di famiglia: sentire pressioni per essere produttiva e di successo e contemporaneamente più presente come moglie e madre. Per un’azienda, classicamente, dover scegliere tra investimenti e taglio di costi.

Copyright dott. Daniele Trevisani Formazione

Formazione… questa?

…il mondo della #formazione è strano, negli USA sono passati dalla Psicologia Umanistica di Carl Rogers, un’impostazione seria, centrata sul Counseling, che sostiene l’umiltà, il non bisogno di apparire a tutti i costi, il valore delle persone, l’introspezione, la ricerca di un modo di essere autentico e personale, a modelli plastificati e stile “il successo è facile”, “se vuoi puoi… se sei fai… se prendi è  tuo” stile #Robbins e followers di ogni natura, che – di formazione – non hanno niente ma, probabilmente, assomigliano alle giostre di paese, con personaggi sempre microfonatissimi… sempre carichi, sempre al Top del Glam del Top, e se non hai un’isola personale, non sei in connessione con l’Universo… no no no, non usate la parola formazione per questi eventi di massa del mondo dello spettacolo –  siamo su due pianeti diversi…

Fare “Focusing” nella Crescita Personale e nello Sviluppo Risorse Umane

Focusing: Focalizzare i bisogni di sviluppo

image021Estratto con modifiche dall’autore, dal testo “Regie di Cambiamento“, © Franco Angeli editore, Milano. Di Daniele Trevisani

Fare focusing è necessario per ridurre il gap di autoconoscenza, e – se un focusing attuato dal singolo è utile – un focusing aiutato da un professionista o consulente è spesso più efficace.

Riflessioni operative:

  • realizzare focusing (autoanalisi e analisi assistita) per far emergere aree di lavoro, lasciando fluire le proprie sensazioni in un ambiente psicologico non giudicante e di massima accoglienza, non valutativo;
  • raccogliere quanto emerge dal focusing per identificare possibili target di cambiamento.

Nel focusing auto-diretto, si corre il rischio di incontrare un forte gap di autoconoscenza: non conoscersi a sufficienza o illudersi di conoscersi.

È estremamente difficile riuscire ad auto-osservare lucidamente il proprio bisogno di cambiamento, passare dal livello di “sensazione” di un disagio o di una ambizione alla corretta localizzazione del dove, come, quando agire.

Il problema tocca anche l’azienda. A livello di autoanalisi troviamo un gap di consapevolezza anche per la Direzione Risorse Umane e per i leader di team, quando l’osservatore non coglie bene il quadro reale, e le “verità” si offuscano dietro a sintomi e sensazioni imprecise o falsi target.

Da questo derivano problemi a cascata, ad esempio

  • sbagliare il piano formativo di una persona o di una azienda;
  • usare una strategia formativa meravigliosa ma praticabile solo sulla carta;
  • progettare utilizzando assunti e presupposti sbagliati;
  • scollegarsi dalla realtà, sfuggire il “come sono le cose realmente”.

 

Riflessioni operative:

  • considerare che la propria conoscenza sullo stato di cose può non essere corretta, o può essere viziata da distorsioni e autoinganni;

  • considerare quanta distanza è presente tra la “sensazione” vaga di un disagio o problema e la sua corretta identificazione, a livello di sede e di cause;

  • considerare che le prime sensazioni o “letture” – senza focusing adeguati – portano spesso a distorsioni, abbagli, valutazioni errate;

  • ricercare punti di vista e confronto multipli per ridurre il margine di errore;

© Copyright dott. Daniele Trevisani, Communication Research, http://www.studiotrevisani.it

Iscrizione alla Nuova Rivista online “Communication Research” edizione gratuita 2016

Iscrizione alla Nuova Rivista online “Communication Research” edizione gratuita 2016 dal form individuabile a questa pagina: http://eepurl.com/b727Pv (è necessario iscriversi anche per chi era iscritto in anni precedenti, in quanto abbiamo cambiato sistema di invio passando da Mailup a MailChimp, anche per proporre i servizi innovativi desiderati)

(per arrivare direttamente alla pagina del form dedicato, è anche possibile inquadrare con il proprio smartphone il QR immagine successivo)

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La Rivista gratuita online è dedicata alla Formazione e Crescita Personale, Coaching e Fattore Umano. Vi si trovano Risorse per la Leadership, la Comunicazione, lo Sviluppo.

Iniziativa a cura di: dott. Daniele Trevisani www.studiotrevisani.it Formazione Aziendale e Personale, Principi e Pratiche per il Miglioramento Continuo Individuale e di Team

Per i numeri precedenti, ecco alcuni esempi

 

Rivista Communication Research n.1/2015, Comunicazione, Fattore Umano, Formazione e Coaching

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Concetti e Idee per la Formazione Manageriale

 

Video sul tema del Potere Personale

Affrontare sfide con la consapevolezza delle proprie risorse personali. Un video di storia del ring, dove chiunque darebbe per scontato un esito completamente diverso, guardando solo alla stazza degli atleti

Quando il 99% lascia, alcuni non mollano. Fattore Umano e resilienza in azione!

Un augurio di buona lettura e buone riflessioni

Contatti con il Direttore e Curatore, dott. Daniele Trevisani:

  1. Sito web in Italiano Studio Trevisani Coaching, Potenziale Umano e  Formazione
  2. English Website http://www.danieletrevisani.com
  3. Linkedin: http://www.linkedin.com/in/danieletrevisani
  4. Profilo dott. Daniele Trevisani
  5. Profilo in Google+: https://plus.google.com/+dottDanieleTrevisani/
  6. Twitter

Communication & Human Potential, rivista online, 1/2016

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Master in Coaching STEP, Sesta Edizione, 2016 There is no Power without Knowledge. Wisdom and “Noesis” for Climbing the mountains of life
Rivista online Communication Research & Human Potential, 2015 How many energies do we really have? Our Way towards “Powerfulness”
“Il Coraggio delle Emozioni”, risorse addizionali, articoli ed estratti dal volume A new light for observing what Performances really are
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Le 6 diverse azioni di Coaching e Counseling nel metodo HPM e la crescita del potenziale individuale Semiotics as a new form of Leadership Modeling
Una nuova forma di libertà: l’apprendimento intenzionale. Per andare oltre la genetica e l’apprendimento ambientale. Semiotics as a new Science of Deeper Performances. A new book explores why and how.
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by: Dr. Daniele Trevisani (Linkedin Profile)

Speciale del mese: Formazione area Strategic Selling, articoli e concetti di formazione per un approccio consulenziale al cliente e alle relazioni in azienda

Bibliografie tematiche

 image017 Competitività aziendale, personale, organizzativa. Strumenti di sviluppo e creazione del valore. Franco Angeli, Milano, 2000. (224 pag.) – Scheda su IBS
 image018 Psicologia di Marketing e Comunicazione. Pulsioni d’acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management. Franco Angeli, Milano, 2001. (256 pag.) Best Seller in Psicologia di marketing – Scheda su IBS
 image019 Comportamento d’Acquisto e Comunicazione Strategica. Dall’analisi del Consumer Behavior alla progettazione comunicativa. Franco Angeli, Milano, 2003. (288 pag.)- Scheda su IBS
 image020 Negoziazione Interculturale. Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali. Franco Angeli, Milano, 2005. (172 pag.) – Scheda su IBS
 image021 Regie di Cambiamento. Approcci integrati alle risorse umane, allo sviluppo personale e organizzativo, e al coaching.Franco Angeli, Milano, 2007. (240 pag.) – Scheda su IBS
 image022 Il Potenziale Umano – Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance, Franco Angeli, Milano, 2009. (240 pag.) – Scheda su IBS
 image025 Strategic Selling. Psicologia e Comunicazione per la Vendita. Franco Angeli, Milano, 2011. (280 pag.) – Scheda su IBS
 image026 Personal Energy – Una mappa per potenziare le Energie Mentali. Franco Angeli, Milano, 2013. (100 pag.) – Scheda su IBS

New

 image027 Self-Power. Psicologia della motivazione e della performance. Franco Angeli editore, Milano, 2014. (176 pag.) Scheda Libro
 image030 Il Coraggio delle Emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale. Franco Angeli editore, Milano, 2015. (140 pag.)Scheda Libro

 Libri Internazionali

I libri principali in lingue estere scritti dal dott. Daniele Trevisani in qualità di Senior Coach in ambito internazionale sono i seguenti:

  • Semiotics-for-leaders

    libro leadership

    Change_Directors_by_Daniele_Trevisani_Russian_Edition_Akvilon

    trevisani_marketing_book_romania

    • Semiotics for Leaders.
    • Symbols, Meanings, Power & Communication
    • New Leadership Styles, Energies and Behaviors
    • Medialab Research Publishing, 194 pages
    • Scheda libro

     

    • Leadership, Personal Energies & Team Energies
    • From Ancient Wisdom to Human Potential Research
    • Medialab Research Publishing, 89 pages
    • Scheda Libro
    • The Change Directors
    • (Russian Edition)
    • Akvilon Publishing, Kiev
    • Psychology of Marketing and Communication
    • (Romenian Edition)
    • Irecson Publishin

Presentazione del libro Il Coraggio delle Emozioni, con aperitivo, Parma 12 Maggio Barilla Center

Presentazione del libro Il Coraggio delle Emozioni, con aperitivo, Parma, 12 Maggio Barilla Center. Organizzazione e promozione dell’evento a cura di: Dott.ssa Veronica Baiocchi, Coach & Counselor, Parma. Si consiglia vivamente di prenotare un posto nella sala con il form sottostante. L’evento è gratuito e accompagnato da aperitivo offerto dall’organizzazione. I posti sono limitati, meglio prenotarsi.

IL CORAGGIO DELLE EMOZIONI-03

Form per segnalare la propria partecipazione

Per chi desidera pernottare, il Grand Hotel de La Ville, presso il quale si tiene l’evento ha tariffe convenzionate. Per esigenze di pernottamento rivolgersi direttamente all’hotel.

 

 

Serate-Laboratorio sul Potenziale Umano a Ferrara

Apericena e serate di Crescita Personale e Professionale sul tema Il Potenziale Umano, incontri con l’autore.

  • A Ferrara, i giovedì sera dalle 19 alle 21, presso Studio Trevisani Consulting in Centro Storico, o nello Studio Trevisani Outdoor in serate a tema.

Modulo per richiedere la partecipazione alle serate. Attenzione: Il programma è basato su Serate a Tema e i temi tratti dai volumi sotto riportati. I focus o temi di interesse personale sono graditi e considerati, ma servono per programmare approfondimenti solo se possibile, trattandosi di serate di interesse generale. Per esigenze individuali di Coaching personalizzato, specificarlo nel messaggio.

I temi delle serate vengono esaminati attraverso brevi speech, video e soprattutto interazione tra i partecipanti, con aperitivo e in modo informale.

Le serate richiedono un contributo di adesione di 20 Euro, che include apericena e una dispensa tematica della serata (in formato elettronico).

Temi delle serate sono selezionati in base ai recenti lavori di Daniele Trevisani.

In particolare ci concentreremo sul valore delle Emozioni per il Potenziale Umano, attraverso letture, video ed esperienze tratte dal libro “Il Potenziale Umano” e dal recente “Il Coraggio delle Emozioni” editi da Franco Angeli.

image022Il metodo HPM (Human Potential Model) costituisce un modello innovativo per il lavoro di formazione e coaching, le azioni di sviluppo, la crescita delle performance. Il suo carattere innovativo ed olistico ha forti applicazioni per la Crescita Personale, per la formazione individuale, per la Formazione nell’impresa, ed in campo sportivo, ed inoltre sulle azioni di sviluppo organizzativo, per le risorse umane, e sul coaching individuale. Agisce tramite il potenziamento selettivo delle risorse individuali e dei team, localizzando sia azioni “chirurgiche” di intervento su micro-competenze, così come macro-progetti di ampio respiro. La sua peculiarità consiste nel dare un fondamento scientifico al tema dello sviluppo delle energie individuali, e della capacità di canalizzarli entro obiettivi, siano essi strategici, agonistici, ma anche semplici miglioramenti nella vita quotidiana. Nello spirito del metodo, le performance sono la conseguenza di un percorso efficace di focusing, formazione e costruzione attiva su tre piani: le energie personali (fisiche e mentali), le competenze (micro e macro competenze), gli obiettivi e ideali. Il metodo HPM consente quindi di identificare i segnali e gli step pratici cui dare attenzione e fissare priorità personali di sviluppo.

image030Il coraggio è l’atteggiamento di fondo che spinge alcuni individui a cercare di vivere la vita, le sue azioni, le sue sfumature emotive più intese, arrivando a guardarle in faccia, a pieno. Il coraggio è ciò che ti consente di attingere a valori personali nuovi, rinnovati, ripuliti da falsità, a volte scoperti, a volte semplicemente persi e poi ritrovati. Il coraggio è la voglia di respirare che ti guida. Non smettere mai di ascoltarla. Chiediti cosa stai respirando non solo con i polmoni. Chiediti cosa respiri con gli occhi, cosa entra nelle tue orecchie, cosa vedi, cosa percepisci, cosa “senti”, persino in questo esatto momento. Un testo che aiuta a percepire il flusso della forza che hai dentro e a seguirla. Dove vuole dirigersi? 

Communication & Human Potential, rivista online, 1/2016

Rivista online di Formazione, Coaching, Potenziale Umano, Crescita Personale

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Bibliografie tematiche

 image017 Competitività aziendale, personale, organizzativa. Strumenti di sviluppo e creazione del valore. Franco Angeli, Milano, 2000. (224 pag.) – Scheda su IBS
 image018 Psicologia di Marketing e Comunicazione. Pulsioni d’acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management. Franco Angeli, Milano, 2001. (256 pag.) Best Seller in Psicologia di marketing – Scheda su IBS
 image019 Comportamento d’Acquisto e Comunicazione Strategica. Dall’analisi del Consumer Behavior alla progettazione comunicativa. Franco Angeli, Milano, 2003. (288 pag.)- Scheda su IBS
 image020 Negoziazione Interculturale. Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali. Franco Angeli, Milano, 2005. (172 pag.) – Scheda su IBS
 image021 Regie di Cambiamento. Approcci integrati alle risorse umane, allo sviluppo personale e organizzativo, e al coaching.Franco Angeli, Milano, 2007. (240 pag.) – Scheda su IBS
 image022 Il Potenziale Umano – Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance, Franco Angeli, Milano, 2009. (240 pag.) – Scheda su IBS
 image025 Strategic Selling. Psicologia e Comunicazione per la Vendita. Franco Angeli, Milano, 2011. (280 pag.) – Scheda su IBS
 image026 Personal Energy – Una mappa per potenziare le Energie Mentali. Franco Angeli, Milano, 2013. (100 pag.) – Scheda su IBS

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 image027 Self-Power. Psicologia della motivazione e della performance. Franco Angeli editore, Milano, 2014. (176 pag.) Scheda Libro
 image030 Il Coraggio delle Emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale. Franco Angeli editore, Milano, 2015. (140 pag.)

Scheda Libro

 Libri Internazionali

I libri principali in lingue estere scritti dal dott. Daniele Trevisani in qualità di Senior Coach in ambito internazionale sono i seguenti:

  • Semiotics-for-leaders

    libro leadership

    Change_Directors_by_Daniele_Trevisani_Russian_Edition_Akvilon

    trevisani_marketing_book_romania

    • Semiotics for Leaders.
    • Symbols, Meanings, Power & Communication
    • New Leadership Styles, Energies and Behaviors
    • Medialab Research Publishing, 194 pages
    • Scheda libro

     

    • Leadership, Personal Energies & Team Energies
    • From Ancient Wisdom to Human Potential Research
    • Medialab Research Publishing, 89 pages
    • Scheda Libro
    • The Change Directors
    • (Russian Edition)
    • Akvilon Publishing, Kiev
    • Psychology of Marketing and Communication
    • (Romenian Edition)
    • Irecson Publishing

 

Un ambiente che ti cura… persone in via di autorealizzazione

Alcune frasi di valore attualissimo e assoluto, da Abraham Maslow

“Non è possibile alcuna salute psicologica senza che il nocciolo essenziale di ogni persona sia fondamentalmente accettato, amato e rispettato.”

“In sostanza respingo deliberatamente la nostra presente, e troppo facile, distinzione tra malattia e salute, almeno per quanto riguarda i sintomi superficiali. Essere ammalati significa forse accusare sintomi? Ebbene, sostengo che la malattia può consistere nel non accusare alcun sintomo quando dovrei accusarlo. E la salute, significa esser privi di sintomi? Lo nego. Quale dei nazisti ad Auschwitz o a Dachau era in buona salute? Quelli con la coscienza tormentata, o quelli la cui coscienza appariva loro chiara, limpida serena? In quella condizione, una persona profondamente umana era possibile non avvertisse conflitto, sofferenza, depressione, furia e così via? In una parola, se mi direte di avere un problema di personalità, prima di avervi conosciuto meglio non sarò affatto certo se dovrò dirvi ‘bene!’ oppure ‘mi dispiace'”.

In questa direzione, lo stesso autore, in Motivazione e personalità, ha descritto una serie di tratti che a suo parere connotano le persone in via di autorealizzazione, cioè coloro che vanno oltre la ‘normalità’, coloro che sono realmente “sani”. Questi individui manifestano caratteristiche che vanno da una più accurata percezione della realtà all’assenza di atteggiamenti difensivi e artificiosi, da una fondamentale semplicità e naturalezza, ad una maggiore capacità di distacco e autonomia dall’ambiente, da un’intelligenza critica e creativa, ad una disposizione ad instaurare relazioni più collaborative, ricche e liberanti, e così via..

Se non abiti in un ambiente che ti cura, che ti nutre, costruiscilo, cercalo.

Il Master in Coaching STEP è uno di questi ambienti o almeno prova ad esserlo, ma questo deve essere uno spirito che ti guida sempre e in ogni dove, ricercando anche il contatto con la natura. Come ha scritto recentemente un amico Maestro di Arti Marziali e di Combattimento, in un suo ritiro invernale nel Circolo Polare “Correre nudi nella foresta innevata, fare la sauna ed uscire a rotolarsi nella neve, ascoltare il silenzio assoluto del lago ghiacciato, osservare l’aurora boreale, vegliare il fuoco del Solstizio, respirare la gelida atmosfera dell’ultima Thule. Direi che sono rinato.”

Noi tutti abbiamo bisogno di rinascere a tutti abbiamo bisogno di auto-realizzarci. Non smettiamo mai di provarci, in compagnia, da soli, sempre e comunque

Buon Natale a tutti

Daniele Trevisani