Le possibilità

Una nuova arte del produrre e ri-generare le energie personali

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Articolo Copyright. Estratto dal volume Personal Energy, di Daniele Trevisanihttp://www.studiotrevisani.ithttp://www.danieletrevisani.com

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In ogni persona e in ogni organizzazione vengono profuse energie per ricercare il piacere (gioia, soddisfazione, sensazioni positive, risultati, contributi) e rimuovere la sofferenza e il dolore, in qualsiasi forma si presentino (disorganizzazione, confusione, malattia, perdita di senso).

Spesso queste energie vengono profuse per “riparare” danni, ma non per costruire. Rimosso il dolore, il lavoro si ferma, sino al prossimo danno o malattia dell’individuo o dell’organizzazione.

Troppe volte ho visto persone e aziende mettere “pezze” su impalcature organizzative che non le potevano reggere, medicare con acqua fresca ferite che chiedevano suture. Ho visto rattoppare castelli di sabbia spacciandoli per grattacieli.

Guardare avanti e costruire il nuovo è uno degli scopi primari di un metodo proattivo sul potenziale umano, un orientamento che differenzia il coaching dalla terapia. Il coaching ha lo scopo primario di costruire, mentre la terapia intende soprattutto “riparare”.

Lavorare a qualcosa di costruttivo significa anche poter esprimere se stessi, (self-expression), sviluppare progetti e idee di cui essere fieri ed orgogliosi (self-achievements), portare nel concreto il proprio potenziale (self-actualization). Alcune riflessioni:

  • Rigenerare significa cambiare stile di vita quando quello attuale ci offre segnali di disfunzione: saperli ascoltare, non soffocarli.
  • Rigenerare significa avere aria fresca da respirare, fare nuove esperienze.
  • Rigenerare significa cambiare stile di pensiero: come pensiamo oggi. Occorre umiltà: il nostro stile cognitivo attuale non è necessariamente il modo migliore di pensare.
  • Possiamo agire sulla capacità di vedere le cose e usare tecniche mentali più produttive. Possiamo metterci in discussione e crescere anche su questo piano.
  • Un percorso di Crescita Personale è arte e tecnica, chiede impegno ma offre doni immensi.

E’ importante andare avanti, anche quando la massa rimane ferma in un acquario di stupidità, anche quando sembra di essere strani e ci si sente soli. La solitudine è accettabile e a volte persino inevitabile, quando accompagna momenti di profonda crescita e cambiamento.

E dopo aver cambiato noi stessi, siamo certi che le persone che ci circonderanno o si uniranno a noi, saranno migliori. Sperimenteremo un’unione con dei valori, forti e saldi, che non ci faranno mai sentire soli, un’unione con chiunque abbia sostenuto e stia sostenendo un viaggio di crescita personale, sperimenteremo un’unione con persone e idee e le sentiremo vicine, non importa quanto distanti nel tempo e nello spazio.

Accettare di uscire dalla massa forzata, è in sè un valore.

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Articolo Copyright. Estratto dal volume Personal Energy, di Daniele Trevisanihttp://www.studiotrevisani.ithttp://www.danieletrevisani.com

La componente eroica del viaggio nel potenziale umano

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© Articolo a cura di: dott. Daniele Trevisani, Studio Trevisani Formazione, Consulenza e Coaching.- Testo estratto dal volume di Daniele Trevisani “Personal Energy”, Franco Angeli editore, Milano

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Il viaggio verso il pieno potenziale va tentato, la lotta a volte impari lo rende eroico, e il solo sforzo dà senso ad un’intera esistenza (Daniele Trevisani)

C’è chi pensa che tutto sia inutile. Altri invece, pensano che ogni singola persona abbia un valore intrinseco, e che la formazione, l’educazione, lo stare assieme, le sfide importanti, o semplici piccole azioni quotidiane di aiuto o amore verso il prossimo, siano leve per farlo sbocciare.

C’è chi spera in un futuro migliore e possibile, chi desidera il progresso, chi lavora o da contributi per un futuro di sempre maggiore libertà.

La libertà è emancipazione e espressione, è credere che l’avventura di esistere e il viaggio nella vita siano un bene prezioso, da non sprecare.

Per tutti questi il gruppo[1] è aperto… per condividere idee, pensieri, libri, iniziative, contributi, e qualsiasi cosa ci verrà in mente…

Nella vita esistono poche certezze. Una di queste è che qualsiasi persona ha un potenziale da esprimere, a qualsiasi punto si trovi della sua evoluzione. Ciascuno di noi è una creatura con immense possibilità da esplorare.

Cercare queste strade è decisamente eroico proprio per chi vive in un sistema che – queste strade – le blocca.

Essere “vigliacchi” (senza offesa personale) significa lasciarsi andare nel torrente delle banalità, non cercare alternative, non chiedersi cosa sia veramente possibile. Lasciarsi andare alle pay-tv, ai reality, al gossip, alle letture stupide, non mettersi in discussione, non mettere in discussione le idee dominanti e scansionare quello che si ha nella mente, setacciare le idee altrui e persino le proprie per capire quali sono buone, e quali sono spazzatura tossica di cui liberarsi.

E il momento in cui iniziare il percorso del disintossicarsi, è adesso.

…Rimandare sistematicamente è un modo per evitare di fare.

Chi non fa è assai spesso uno che critica,

ossia sta a guardare quelli che fanno

e si gonfia del proprio illuminato parere sul loro operato.

E’ facile criticare, ma agire costa fatica, esige che si corrano dei rischi e che si vada incontro a mutamenti.

Wayne Dyer[2]

[1] Il senso di “gruppo” fa riferimento alla volontà di sentirsi, seppure come lettori, parte di una comunità di altri lettori, di altre persone che si stanno impegnando o intendono farlo, per la causa della crescita personale e collettiva, l’accesso al potenziale personale e lo sviluppo umano. Iniziative di incontri di gruppo, formazione e community sono disponibili presso il sito www.studiotrevisani.it

[2] Fonte: Wayne W. Dyer. Le Vostre Zone Erronee – Guida All’indipendenza Dello Spirito.

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© Articolo a cura di: dott. Daniele Trevisani, Studio Trevisani Formazione, Consulenza e Coaching.- Testo estratto dal volume di Daniele Trevisani “Personal Energy”, Franco Angeli editore, Milano

Self-Power: Psicologia della Motivazione e della Performance… esce il nono libro di Daniele Trevisani

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Self – power. Psicologia della motivazione e della performance Autori e curatori Daniele Trevisani Contributi Carmine Masiello Collana Trend Argomenti Crescita personale Livello Guide di autoformazione e autoaiuto Dati pp. 176, 1a edizione 2014 (Codice editore 1796.279) Tipologia: Edizione a stampa Prezzo: € 19,00 Disponibilità: Buona Clicca qui per acquistare Codice ISBN: 9788891705655 Disponibile anche in: E-book per PC, Mac e iPad

Da oggi è disponibile il nono libro, Self Power (vedi scheda online sul sito Franco Angeli).

Quarta di copertina

Ogni giorno ti alzi. E ogni giorno combatti una battaglia. È la lotta per la vita, la lotta per una vita vissuta a pieno facendo nostre le energie migliori.
Dentro di noi si fronteggiano forze profonde. Da un lato abbiamo la nostra energia personale, fisica e mentale, la nostra determinazione, capacità, voglia di fare. È la metafora della Luce, del Bene, della Vita. L’altro è il fronte delle paure, il buio, il dolore, l’ansia, le sfide ardue che la vita ci riserva, le difficoltà, le idee sbagliate, le ideologie oppressive, che ostacolano la nostra avanzata.
La nostra forza è il nostro coraggio di procedere oltre le paure ed entrare in nuovi territori di ricerca.
Come fare quindi per aumentare il nostro potere personale? Di quali idee disfarsi, e quali far entrare?

L’intelligenza è utile per la sopravvivenza se ci permette di estinguere una cattiva idea prima che la cattiva idea estingua noi (Karl Popper)

Il testo ci parla di come aprire la nostra mente a idee buone, positive, a nuove visioni, a nuovi apprendimenti, e lasciare entrare acqua fresca da mille ruscelli. Ci insegna ad adottare uno spirito guerriero che non si arrenda davanti alle difficoltà e sappia scoprire nuovi metodi e conoscenze.

La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente (Albert Einstein)

Indice

  • Prefazione di: Carmine Masiello (Generale, Comandante Brigata Folgore),

  • Capitoli

  1. La lotta infinita tra energia e paure

  2. Un nuovo modo di vedere le emozioni e le performance. Emozioni alfa ed emozioni beta

  3. Potenziare le proprie risorse

  4. L’acquario esistenziale: conoscerlo, depurarlo, dotarsi di strumenti

  5. Emozioni e neuroscienze. Training mentale per accedere ai poteri della mente

  6. Il pieno e il vuoto

  7. La forza

  8. Il primato delle energie

  9. Vivere il “flusso” (flow) come convergenza di emozioni

  10. Cercare, assaporare, costruire. La via verso lo spirito guerriero.

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Daniele Trevisani, Fulbright Scholar e Master in Communication alla University of Florida, coach e formatore senior presso http://www.danieletrevisani.com, pioniere italiano in scienze della comunicazione e ricercatore nell’ambito della performance e del potenziale umano. Formatore in comunicazione per le missioni internazionali svolte dalle Nazioni Unite, trainer in oltre 200 aziende, mental trainer e coach di team aziendali, team sportivi agonistici e campioni mondiali di sport di combattimento, scrittore, ricercatore e scienziato della performance e della leadership con i modelli da lui sviluppati (Human Potential Modeling, Action Line Management, 4-Distances Model).

Sito web in Inglese www.danieletrevisani.com. Sito in Italiano: www.studiotrevisani.it

 

Una nuova arte del produrre e ri-generare le energie personali

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Copyright Dal volume Personal Energy, di Daniele Trevisani

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In ogni persona e in ogni organizzazione vengono profuse energie per ricercare il piacere (gioia, soddisfazione, sensazioni positive, risultati, contributi) e rimuovere la sofferenza e il dolore, in qualsiasi forma si presentino (disorganizzazione, confusione, malattia, perdita di senso).

Spesso queste energie vengono profuse per “riparare” danni, ma non per costruire. Rimosso il dolore, il lavoro si ferma, sino al prossimo danno o malattia dell’individuo o dell’organizzazione.

Troppe volte ho visto persone e aziende mettere “pezze” su impalcature organizzative che non le potevano reggere, medicare con acqua fresca ferite che chiedevano suture. Ho visto rattoppare castelli di sabbia spacciandoli per grattacieli.

Guardare avanti e costruire il nuovo è uno degli scopi primari di un metodo proattivo sul potenziale umano, un orientamento che differenzia il coaching dalla terapia. Il coaching ha lo scopo primario di costruire, mentre la terapia intende soprattutto “riparare”.

Lavorare a qualcosa di costruttivo significa anche poter esprimere se stessi, (self-expression), sviluppare progetti e idee di cui essere fieri ed orgogliosi (self-achievements), portare nel concreto il proprio potenziale (self-actualization). Alcune riflessioni:

 

  • Rigenerare significa cambiare stile di vita quando quello attuale ci offre segnali di disfunzione: saperli ascoltare, non soffocarli.
  • Rigenerare significa avere aria fresca da respirare, fare nuove esperienze.
  • Rigenerare significa cambiare stile di pensiero: come pensiamo oggi. Occorre umiltà: il nostro stile cognitivo attuale non è necessariamente il modo migliore di pensare.
  • Possiamo agire sulla capacità di vedere le cose e usare tecniche mentali più produttive. Possiamo metterci in discussione e crescere anche su questo piano.
  • Un percorso di Crescita Personale è arte e tecnica, chiede impegno ma offre doni immensi.

 

E’ importante andare avanti, anche quando la massa rimane ferma in un acquario di stupidità, anche quando sembra di essere strani e ci si sente soli. La solitudine è accettabile e a volte persino inevitabile, quando accompagna momenti di profonda crescita e cambiamento.

E dopo aver cambiato noi stessi, siamo certi che le persone che ci circonderanno o si uniranno a noi, saranno migliori. Sperimenteremo un’unione con dei valori, forti e saldi, che non ci faranno mai sentire soli, un’unione con chiunque abbia sostenuto e stia sostenendo un viaggio di crescita personale, sperimenteremo un’unione con persone e idee e le sentiremo vicine, non importa quanto distanti nel tempo e nello spazio.

Accettare di uscire dalla massa forzata, è in sè un valore.

 

Io non ho scritto per gli imbecilli.

Per questo il mio pubblico è ristretto.

Arthur Schopenhauer

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Copyright Dal volume Personal Energy, di Daniele Trevisani

 

La componente eroica del viaggio nel potenziale umano

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Il viaggio verso il pieno potenziale va tentato, la lotta a volte impari lo rende eroico, e il solo sforzo dà senso ad un’intera esistenza.

Copyright Dal volume Personal Energy, di Daniele Trevisani

C’è chi pensa che tutto sia inutile. Altri invece, pensano che ogni singola persona abbia un valore intrinseco, e che la formazione, l’educazione, lo stare assieme, le sfide importanti, o semplici piccole azioni quotidiane di aiuto o amore verso il prossimo, siano leve per farlo sbocciare.

C’è chi spera in un futuro migliore e possibile, chi desidera il progresso, chi lavora o da contributi per un futuro di sempre maggiore libertà.

La libertà è emancipazione e espressione, è credere che l’avventura di esistere e il viaggio nella vita siano un bene prezioso, da non sprecare.

Per tutti questi il gruppo[1] è aperto… per condividere idee, pensieri, libri, iniziative, contributi, e qualsiasi cosa ci verrà in mente…

Nella vita esistono poche certezze. Una di queste è che qualsiasi persona ha un potenziale da esprimere, a qualsiasi punto si trovi della sua evoluzione. Ciascuno di noi è una creatura con immense possibilità da esplorare.

Cercare queste strade è decisamente eroico proprio per chi vive in un sistema che – queste strade – le blocca.

Essere “vigliacchi” (senza offesa personale) significa lasciarsi andare nel torrente delle banalità, non cercare alternative, non chiedersi cosa sia veramente possibile. Lasciarsi andare alle pay-tv, ai reality, al gossip, alle letture stupide, non mettersi in discussione, non mettere in discussione le idee dominanti e scansionare quello che si ha nella mente, setacciare le idee altrui e persino le proprie per capire quali sono buone, e quali sono spazzatura tossica di cui liberarsi.

E il momento in cui iniziare il percorso del disintossicarsi, è adesso.

 

…Rimandare sistematicamente è un modo per evitare di fare.

Chi non fa è assai spesso uno che critica,

ossia sta a guardare quelli che fanno

e si gonfia del proprio illuminato parere sul loro operato.

E’ facile criticare, ma agire costa fatica, esige che si corrano dei rischi e che si vada incontro a mutamenti.

Wayne Dyer[2]

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Copyright Dal volume Personal Energy, di Daniele Trevisani

 

[1] Il senso di “gruppo” fa riferimento alla volontà di sentirsi, seppure come lettori, parte di una comunità di altri lettori, di altre persone che si stanno impegnando o intendono farlo, per la causa della crescita personale e collettiva, l’accesso al potenziale personale e lo sviluppo umano. Iniziative di incontri di gruppo, formazione e community sono disponibili presso il sito www.studiotrevisani.it

[2] Fonte: Wayne W. Dyer. Le Vostre Zone Erronee – Guida All’indipendenza Dello Spirito.

Rivista Communication Research n.2-2014

Rivista online di Formazione, Comunicazione, Energie Personali e Potenziale Umano

mandarino

Nuovi articoli

Video

Riflessioni sul coaching e sulla formazione personale

 

Per chi desidera segnalare ad amici o colleghi la rivista

Contatti con il Direttore e Curatore, dott. Daniele Trevisani:

  1. Sito web in Italiano Studio Trevisani Coaching, Potenziale Umano e  Formazione
  2. English Website http://www.danieletrevisani.com
  3. Linkedin: http://www.linkedin.com/in/danieletrevisani
  4. Profilo dott. Daniele Trevisani

Dieci affermazioni per lo spirito – Dal volume Personal Energy di Daniele Trevisani

Personal Energy di Daniele Trevisani - Energie PersonaliUno spirito che non accetta di essere imbrigliato…

Chiunque può, con sforzo maggiore o minore, bloccare il nostro corpo, ma la mente è diversa.

Se impariamo, nessuno potrà bloccare la nostra felicità, il nostro spirito vitale.Installeremo un “firewall mentale” per proteggerci dai pensieri negativi e agiremo nel mondo come “agenti di crescita e di felicità” per noi stessi e per gli altri.

Per rendere lo spirito indomabile dobbiamo ripetere a noi stessi:

  1. Non accetto una vita a metà e non accetto la stasi, distinguo chiaramente il rilassamento positivo e recupero, dalla stasi e apatia
  2. La mia vita ha senso
  3. Io valgo, al di là di qualsiasi risultato possa emergere
  4. Provo e riprovo senza timore
  5. Errare è umano, il mio fine è più importante e va perseguito
  6. Accetto l’alternanza di momenti positivi e negativi, ma mi dirigo verso la luce
  7. So che se mi impegno verso il mio scopo di crescita arriverà il momento in cui vedrò risultati
  8. So che anche un micro-passo in avanti nella focalizzazione di ciò che voglio è un grande passo per la mia energia complessiva
  9. Niente e nessuno può impedirmi di cercare di dare senso alla mia vita e lasciare un’impronta positiva nel mondo
  10. Le mie capacità ed energie sono allenabili e potenziabili lavorandoci quotidianamente, con formazione, coaching, letture, esperienze, e qualsiasi fonte di apprendimento

Senza questo ragionamento, il disagio esistenziale sale, distrugge progressivamente la fiducia in sè, limita la sensazione di potercela fare, di avere i mezzi e le capacità necessarie per raggiungere un certo obiettivo o affrontare una sfida e rinnovarsi.

È passato tanto tempo, ma i sogni sono sempre quelli di allora. E non è mai troppo tardi per riprovare a realizzarli.
I Sogni dei Bambini, Sergio Bambarén

La mancanza di una buona fiducia in sè, cosciente e consapevole dei propri reali punti di forza e debolezza, manda in cancrena la personalità, distrugge le energie mentali e l’autostima, creando un circolo vizioso.

Una azione sana e rigeneratrice su questi punti è possibile. L’idea di perdere una battaglia sacra non deve spaventarci.

Piuttosto, l’idea di morire in un letto senza avere vissuto la vita – questa si –  deve spaventarci. Così come l’idea di diventare progressivamente codardi, stanchi, senza più spirito vitale.

Dobbiamo respirare e assorbire lo spirito indomabile che ha permeato i Samurai, i Ronin (Samurai senza padrone), i Missionari veri, i profeti, i ricercatori, e tantissimi esseri umani che hanno rischiato – senza pretesa di fama e onore, agendo ogni giorno, per lasciare un mondo migliore.

Lo spirito, l’idea e l’amore non si possono distruggere.

Possiamo cancellare i confini dentro i quali erano racchiusi.

Ma essi rimarranno sempre con noi.

Albert Einstein

e – ripetendomi…  non mi stanco di ripetere questa affermazione… “dobbiamo respirare e assorbire lo spirito indomabile che ha permeato i samurai, i ronin, i missionari veri, i profeti, i ricercatori, e i tantissimi esseri umani che hanno rischiato – senza pretesa di fama e onore, agendo ogni giorno, per lasciare un mondo migliore”

(Trevisani  Daniele., Personal Energy, Milano, Franco Angeli).

Per chi interessa, il volume è in italiano, si trova in qualsiasi libreria o al massimo lo ordinano. se si vuole comprare online su IBS questo è il sito http://www.ibs.it/code/9788820411893/trevisani-daniele/personal-energy-una-mappa.html?shop=4636

I metri del mondo inferiore e i metri del mondo superiore

potenziale-umano-coachinglorenzo in aula1360989657[1]Copyright, estratto con modifiche Dal volume Personal Energy di Daniele Trevisani

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Ho aiutato. Si, ho aiutato atleti internazionali a vivere in modo diverso gli incontri decisivi, viverli ad un livello superiore, rimuovendo l’ansia e generando un forte senso di gioia e di “festa” per l’avvenimento.

Ho aiutato persone che non erano soddisfatte sul piano professionale a “riposizionare” la propria attenzione su un piano superiore, con effetti potenti su come essi conducevano la vita professionale e non solo: maggiore coscienza del proprio valore, maggiore coscienza del valore del proprio tempo, maggiore capacità di concentrazione e allo stesso tempo maggiore capacità di rilassamento.

Ho aiutato ragazzi a diventare uomini in palestra e a volte mi sono sostituito ai loro genitori come figura di riferimento, senza mai volerlo fare di proposito. Ma saperlo è fondamentale, perchè sai che quello che farai verrà visto e entrerà, coscientemente o meno. Allora sento di avere una responsabilità in più.

Mi sono impegnato per portare semplici “istruttori” a diventare “maestri” in alcuni settori delle Arti Marziali, così come mi sono impegnato a portare persone insoddisfatte della vita a sentire di vivere a pieno.

Ci sono riuscito? Lo sapremo veramente solo tra cinque o sette anni… quando il Maestro sarà rimasto Maestro o sarà scivolato indietro nella “buca” del semplice istruttore…. Quando quel ragazzo dovrà scegliere se aiutare una persona in difficoltà per strada o farà finta di niente. Quando l’imprenditore che ho aiutato a riportare la sua vita al centro delle sue attenzioni continuerà a farlo o sarà scivolato nel baratro. Quale baratro? Identificarsi unicamente e totalmente con la sua azienda sino a dimenticare i figli o anzi vederli solo come rotelle dell’ingranaggio da utilizzare in sostituzione dei vecchi ingranaggi…Ci sono tante prove che la vita ci offre. Tante

Vedremo… Per ora una valutazione:

In tutti questi casi personali così come nei casi aziendali che ho trattato, ho sempre trovato una costante: usare metri di giudizio sbagliati, metri del “mondo inferiore” e non del “mondo superiore”.

Un esempio di metri del mondo inferiore: se tuo figlio gioca in una squadra amatoriale o invece professionistica, e a che livello di prestigio. Un esempio di metri del mondo superiore: se tuo figlio sta assimilando i valori puliti della sacralità della sua esistenza, se ti considera degno di comunicare i suoi momenti difficili o condividere, se sente che ci sei, o se invece è immerso nel sistema produci-consuma-muori, gioca-alle-slot-studiare-poco-fottere-il-prossimo e anche peggio. In campo sportivo: quanto “picchio forte” rispetto a “quanto riesco ad essere concentrato e focalizzato durante uno sparring e gustarmi l’allenamento”.

Generalmente in una prima seduta di coaching olistico fatta “non da improvvisatori” scopri che qualche distorsione c’è. Quando impari che i metri che stavi usando prima erano distorti, lo choc è forte ma subito dopo stai meglio. Spariscono alcuni sensi di colpa, ti “ricentri” su quello che vuoi davvero, lo focalizzi, cerchi il senso delle cose e progressivamente lo trovi.

La cultura di cui siamo parte mette in circolo continue “esche” che possono bloccare il nostro decollo o appesantirci e farci atterrare nella banalità.

Dobbiamo riconoscerle, dobbiamo starci lontano, dobbiamo continuare a volare il nostro volo.

Di conseguenza, il nostro tempo subirà un netto ricentraggio.

Capiremo che la nostra stessa vita merita attenzione, come processo, come qualità, come contributo, inizieremo a riflettere sui frutti che sarebbe bello lasciare.

Un percorso di crescita personale non parla solo di risollevarsi da condizioni di vita non appaganti. Parla anche a persone che possono anche avere raggiunto un livello di risultato che tutti giudicherebbero buono (notorietà, denaro, successi sportivi o professionali).

Ci sono stati di vita che esternamente appaiono abbondanti e appaganti, ma una vocina, dentro, dice che le cose non vanno proprio bene.

Avere braccia, gambe, un lavoro, o un matrimonio, una macchina, non significa essere umani sino in fondo.

Nessun oggetto sostituisce il vuoto interiore.

Per cui, cambiare metri di giudizio, è un’operazione che dobbiamo portare avanti ogni giorno, sino alla fine, verso la luce.

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Copyright, estratto con modifiche Dal volume Personal Energy di Daniele Trevisani

Credere

(c) Dal volume Personal Energy di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore

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Credere nelle proprie risorse significa cercarle come si cerca un tesoro.

Credere nella possibilità stessa di potenziarle, è una delle principali strade per nobilitare il senso del vivere.

Un percorso di crescita personale si può applicare a diversi livelli:

·         a chi è alla ricerca di prestazioni, professionali, sportive, umane, e vuole arrivare fino in fondo, vuole scoprire “dove può arrivare”.

·         a chi ama la ricerca, come fine nobile dell’essere umano,

·         a chi non si sente soddisfatto, e vuole cercare una strada verso un miglioramento, verso una vita più piena, metaforicamente, una strada verso la luce,

·         a chi (apparentemente) non soffre ma intuisce che esistano altri modi, migliori, di vivere,

·         a chi ha silenziato il proprio sistema di comunicazione interna a tal punto da non porsi più nemmeno domande,

·         a chi è appagato, ma vuole esplorare ancora.

“A volte il vincitore é semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.”
(Jim Morrison)

Quindi…. provate a sognare come vorreste essere e diventare, poi lavorateci ogni giorno, i miracoli si costruiscono!

Fughiamo subito, in partenza, il fatto che questo libro parli solo di questioni negative, di patologie, ansia e depressione, o sia uno dei tanti ricettari con le “10 regole magiche per…”. Questo libro parla di crescita personale, da qualsiasi posizione si parta.

Un viaggio di crescita personale ha senso per chi vive una condizione di benessere totale, usando questo stato come condizione dalla quale poter osservare ancora oltre. Quando affiniamo la vista, possiamo trovare un orizzonte ricco di miriadi di possibilità.

Ha senso anche per chi sperimenta la sofferenza, fisica o emotiva, condizione in cui anche solo lo stare “un po’ meglio” vale oro.

La crescita personale può toccare un campo specifico (es, sport o lavoro), il mondo materiale, o in un senso molto più lato, il fronte spirituale.

È il denominatore comune ciò che conta: il rifiuto di una condizione data e bloccata, alimentare il fuoco sacro della passione, la lotta verso la luce, e una maggiore libertà esistenziale.

Credere che migliorare sia possibile e non abbattersi. Questo è il segreto.

La coscienza di sé è la possibilità di interrogarsi e trovare le chiavi per uscire dalla prigione di ciò che la tua cultura ha deciso siano i limiti della tua esplorazione.

(c) Dal volume Personal Energy di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore

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